Aluin

Stasera il piccolo avrà la sua prima, piccola, festa di halloween.

Vuole vestirsi da pipistrello.

Con un luuuungo vestito nero, dice.

E a me fa tenerezza, non saprei proprio da che parte cominciare, qualcosa mi inventerò.

A me, halloween, non dice assolutamente nulla, ricordo le memorabili strisce di Schultz con Linus che aspettava il grande cocomero mentre gli altri bambini andavano a fare dolcetto o scherzetto e non ci capivo nulla.

Che c’entravano i cocomeri?

Che cos’era dolcetto o scherzetto?

Poi penso che per i miei genitori era Babbo Natale a non dire granché.

Nella loro infanzia non passava babbo Natale.

Passava la Befana.

Ma babbo Natale e anche l’albero di Natale non facevano parte del loro immaginario, erano un’americanata, mi dicevano.

Però babbo Natale entrò felicemente a far parte del mio, di immaginari.

Io gli credevo.

E un po’ gli credo anche adesso.

E per me babbo Natale e l’albero di Natale sono la tradizione, sono la mia tradizione, ma pur sempre tradizione.

Per cui immagino che il mio cucciolo, quando sarà grande, considererà halloween una tradizione, perché lui, diversamente da me, lo avrà sempre visto.

Questo vuol dire solo una cosa: devo prendere maledettamente sul serio la sua richiesta di un costume da pipistrello…

Aiuto.

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5 risposte a Aluin

  1. marcoghibellino ha detto:

    == volevo postare questo

  2. Elisa ha detto:

    Cara Lucettina,
    Sono una tua lettrice silente, ma oggi ti scrivo perché anche io vestirò il mio principe, due anni, da pipistrello. Pantalone nero, maglia nera e due triangoli di stoffa o feltro da cucire sotto le braccia. Magari una fascia o un cerchietto con due orecchie sopra.
    Ne approfitto per dirti che è proprio bello leggerti.
    Un abbraccio a te e al pipistrello.
    Elisa

  3. donna allo speccio ha detto:

    Come ti capisco Lucettina, l’anno scorso i bimbi del palazzo suonarono a casa nostra e chiesero “dolcetto o scherzetto” e noi che siamo due “vieux-réacs-gauchos-duri-e-puri-che-non-si-volevano-piegare-a-delle-usanze-americane” non avevamo nulla da dar loro. Ci rimasi male. Quindi quest’anno grande discussione: il compagno vuole continuare nell’attitudine dura e pura; io opterei per comprare qualche caramellina e tenerla in casa per darla ai bimbi in caso si facessero vivi.

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