Un sorso d’acqua

Alla Perugia Assisi eravamo in tanti.

Tantissimi.

Più di quanto mi sarei immaginata.

Noi abbiamo un po’ barato, col piccolo dietro ci siamo fatti scendere a santa Maria degli Angeli, ma alla fine della fiera anche lui si è fatto i suoi bravi 15 chilometri, allegro come un passero.

Tante scuole, tanti ragazzi, tante persone, di tutti i tipi, di tutte le forme, età, colori.

In cima al corteo i ragazzi di uno SPRAR di Caserta, a indicare la strada, a chiedere alla coscienza di ognuno di noi tu da che parte stai? a farsi guardare in faccia, stringere la mano, sorridere, ballare e cantare insieme.

Lo striscione, grande come la piazza della basilica, chiedeva apriti mare e lasciali passare.

Apriti mare.

Apriti.

Apri le orecchie e i cuori di questo paese chiuso sottochiave dall’odio e dall’ignoranza.

È stata una giornata utile, terapeutica direi.

Non per l’opinione pubblica, che, temo, verrà a malapena raggiunta da un trafiletto di giornale, che farà passare 100.000 persone e un corteo lungo 15 chilometri come un raduno di boy scout di paese.

Ha fatto bene a noi che c’eravamo.

È servito a farci sentire meno soli, meno pazzi, meno contromano.

È servito a dare una boccata d’aria nell’apnea di questi mesi, un sorso d’acqua nel deserto, a farci tornare a casa pensando e no, cazzo, allora non sono matta io, allora siamo tanti, siamo tantissimi, allora non sono rimasta l’ultimo giapponese dell’umanesimo nella jungla della barbarie, non hanno davvero spazzato via tutto

Da quel germoglio di speranza devo ripartire, da quei sorrisi, quelle magliette sudate, le scarpe fangose, le bandiere arcobaleno sulle spalle.

Guardateci, siamo ancora qui.

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4 risposte a Un sorso d’acqua

  1. pensierini ha detto:

    Brava, Luci. Mai perdere la speranza nel bene, ce n’è un pezzetto dentro tutti, anche se ben nascosto.

  2. AD Blues ha detto:

    Fa più rumore un albero che cade che una foresta che cresce.
    Bisogna decidere se si vuole essere essere sentiti oppure se si vuole costruire un futuro.

    Questi alberi, marci e malati, cadranno e la foresta sarà sempre più forte.
    Almeno spero.

    —Alex

  3. donna allo specchio ha detto:

    alex che bel paragone, lo terro in mente

  4. laperfezionestanca ha detto:

    Si, noi tutti in direzione ostinata e contraria. Finché il vento cambierà direzione.

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