Cispie

Lucca, mezzanotte, esco da una lunga riunione e vado a passo spedito verso casa.

Il piccolo addormentato dal babbo, il babbo davanti alla televisione mi aspetta per un saluto.

Ciancico mentre sono mezza addormentata ho sonno sonnissimo e finisco di addormentarmi mentre cammino verso il letto.

Lucca, le sei di mattina, ciaspico sul selciato, vado a Milano a sentire belle storie (vi racconterò).

Ho sonno sonnissimo, inciampo nelle scarpe messe a caso, cerco un bar aperto, lo trovo, biascico l’ordinazione.

Lo sguardo mi cade su uno specchio.

I capelli messi in piega dal guanciale, lo sguardo di una gallina miope, la pelle ancora color sonno.

Due vecchietti fanno colazione a un tavolino.

Sono svegli sveglissimi.

Io mi sento le cispie agli occhi e il naso appassito come una melanzana settembrina.

Lucca è bellissima, odora di pioggia recente e futura, benvenuto ottobre.

Io meno.

Ma conto di svegliarmi per la strada.

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3 risposte a Cispie

  1. AD Blues ha detto:

    Buongiorno e buon viaggio !

    —-Alex

  2. marcoghibellino ha detto:

    ^^ perchè noi vecchietti crolliamo alle 22 e ci svegliamo alle 5

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