Mi si nota di più se non vengo o se vengo e sto in disparte?

(Cit)

Da mesi coltivo l’idea di mollare Facebook.

Troppo brutto, rozzo, violento, volgare.

Mi fa male leggerlo.

Trovo sbagliato dare la stessa importanza a cani e porci e a ogni rutto libero sulla tastiera.

Ultimamente perfino il blogghino fa i capricci e non riesco più a pubblicare in automatico.

Poi mi dico che occorre stare dov’è la gente.

E la gente sta su Facebook.

Ma ne siamo davvero sicuri?

La mia mamma, per esempio, non c’è, e nemmeno mio padre.

Non c’è il mio Amico Filosofo, non ci sono persone che amo e che stimo.

Però mi metto a leggere e perdo tempo a sapere cosa ne pensa il panettiere del ponte crollato a Genova, o cosa scrive sui vaccini uno che di mestiere fa l’ingegnere, o se abbiamo pochi o molti richiedenti asilo secondo l’analisi di chi non ha mai davvero studiato l’argomento.

Tento a volte di smascherare bufale, anche se ormai siamo alla metarealtà: tutto è vero e falso al tempo stesso, perfino queste due categorie diventano opinione, ogni cosa non ha più importanza in sé ma solo se possibile, immaginabile, plausibile.

Insomma, Facebook è diventato un mondo parallelo, brutto e scomodo, nel quale sto ogni peggio.

Eppure chi legge questo blogghino al 90% arriva da Facebook.

Mi chiedo se si possa usare facebook in modo bello e costruttivo o se non sia proprio la natura sua stessa, a renderlo preda dei peggiori populismi, per la pervasività, la ferocia, la possibilità di insultare qualcuno senza guardarlo in faccia.

A volte mi pare di stare dentro un immenso esperimento sociale, degno di un romanzo di Saramago.

A volte mi pare che a starci dentro sia terribile ma abbandonarlo sia peggio.

O forse devo solo trovare il tasto giusto.

Nel frattempo segnatevi questo indirizzo, un giorno mi piacerebbe vedere l’effetto che fa a respirare un po’ d’aria fresca fuori da Facebook.

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13 risposte a Mi si nota di più se non vengo o se vengo e sto in disparte?

  1. marcoghibellino ha detto:

    1) Poi mi dico che occorre stare dov’è la gente.
    ^^ dipende che tipo di gente ti interessa
    2)Eppure chi legge questo blogghino al 90% arriva da Facebook.
    Io no faccio parte del 10% sano ^^

    • pensierini ha detto:

      Anch’io nel 10%. Sano per modo di dire, ma diciamo sano. Sul non potersi mai guardare negli occhi: Dio quanto hai ragione.

      • pensierini ha detto:

        Chiarisco: se ci si potesse guardare negli occhi, si capirebbe chi parla sul serio e chi ‘bluffa’. E chi è degno di fiducia e chi no. E chi prende in giro e chi no. E chi gioca e chi no. Ad ogni modo, sbagliando s’impara: la mia presenza sui social è sempre più evanescente e sempre più lo sarà.

  2. AD Blues ha detto:

    Bisognerà fare una bella discussione dal vivo riguardo a questa cosa.
    Il tema è troppo complesso per ridurlo a poche righe in un commento.
    Io credo che Facebook, come Twitter e gli altri social network siano strumenti neutri, come lo sono coltelli e medicine.
    Puoi usarli per fare del bene o del male.
    Certo, lo schermo del computer ha l’effetto collaterale di spersonalizzare gli interlocutori cosicché ci sono alcuni che sui social si comportano come se parlassero di figurine e non di persone umane.
    Ma succede anche al bar, dal parrucchiere o persino in parlamento dove qualcuno definisce paesi stremati dalla dittatura come “quasi un paradiso”.

    Sta a noi, sui social come nella vera vita, operare per il bene, stimolare le persone a convivere civilmente ed in modo positivo.
    E come nella vita vera, evitare se possibile di frequentare persone negative e fastidiose (non è che uno deve andare per forza a prendere il caffè al circolo di caccapound, eh!)

    —-Alex

    • marcoghibellino ha detto:

      ti quoto : E come nella vita vera, evitare se possibile di frequentare persone negative e fastidiose (non è che uno deve andare per forza a prendere il caffè al circolo di caccapound, eh!)

      difatti , ma che facciabuco twitter e altri simili fossero ricettacolo di una bella maggioranza di trogloditi appariva chiaro sin dall’inizio, ergo , se non costretti da motivi lavorativi o di altro tipo era meglio non entrarci, io non ho MAI aperto un profilo su questi social e ne sono molto contento; d’altro canto o sia ha un pò di capacità di analisi e previsione o, non la si ha. Un pò come quel bischero di Travaglio che ADESSO scopre che :
      http://www.today.it/rassegna/marco-travaglio-governo-lega-m5s-staccare-la-spina.html

      ma come demente! non te ne eri accorto fin da quando era vivo Casaleggio che il mov 5stelle era formato da cazzari, ignoranti e fascistoidi? e che la lega era solo un capello più a sinistra di Goebbels?

      comunque ^^ vi farò un regalo vah anche se non ve lo meritate

      se proprio dovete usare FaceB usate il preservativo

      https://www.repubblica.it/tecnologia/2018/08/30/news/_cosi_ho_eliminato_salvini_dalla_mia_vita_digitale_-205242696/

  3. donna allo specchio ha detto:

    Uscire o restare? mi sono posta anch’io la stessa domanda. Ho usato faccialibro per restare in contatto con le persone rimaste in italia e poi me ha fatte conoscere di nuove ed interessanti. Mi è servito in un momento di tristezza in cui mi sono resa conto che il monda andava oltre le 4 mura del lavoro. pero è vero che anch’io sono stufa di essere bombardata dai suoi contenuti violenti, dalle “prodezze” (sig) del nostro ministro dell’interno (anche se da lui non si scappa, basta accendere un televisore, anche in francia). Direi che quoto alex e Marco. Facciabuco è uno strumento, dipende da come lo si usa

  4. Lidia ha detto:

    Io ti ho conosciuta girando di blog in blog, non ricordo nemmeno quando. Però parli di Lucca dove ho amici e di cui conosco qualcosina. No Fb personale ma uso per lavoro… Direi che il problema siamo noi, cioè sono io che nn riesco a lasciare andare ciò che non merita. Dobbiamo sistemare meglio i filtri ;) pensa che nn sapevo nemmeno fossi su Fb. Però va detto, sono anziana! ;) Però continua a raccontare. Lo fai bene, e fa del bene 😊

  5. laperfezionestanca ha detto:

    Ennò, son nel 10% anch’io. E ti leggo dal 2009, senza mancare mai.

  6. laperfezionestanca ha detto:

    Ecco! Mi sono ricordata il blog da cui sono arrivata al tuo, era quello di Dario Bressanini. Cispole!

  7. donna allo specchio ha detto:

    io ci sono arrivata da repubblica. E ti leggo dal 2007, stavi in lussemburgo all’epoca

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