Il lenzuolo di Miloud

Ci penso ogni volta che lo metto nel letto.

Da ragazzina, avrò avuto sì e no 17 anni, i miei sistemarono la soffitta e ricavarono due camere, una per me, una per mio fratello.

Io volli un letto da una piazza e mezzo. Ce l’aveva Sonia, la figlia di Santina, in camera sua, e io lo volevo uguale.

Lo ottenni.

E in casa nessun lenzuolo era più adatto al mio nuovo letto.

O da una piazza o da due; una e mezzo nisba.

In quel periodo l’invasione era quella dei marocchini, che giravano per le case carichi come somari, pieni di asciughini, nasetti per i panni, scope, calzini, soprattutto calzini, miliardi di calzini.

Sono troppi, dicevano le casalinghe guardando biutiful.

Danno fastidio, rincaravano i mariti guardando forum.

Non possiamo mica comprare qualcosa tutti i giorni! Sibilavano le vecchie dalla fiorita e le ciabatte.

Miloud era uno di loro.

Arrivato giovanissimo, girava come un matto, per le strade polverose di farneta così come sulla spiaggia della darsena di Viareggio.

Si fermava spesso da noi, mia nonna lo chiamava Milù, mia madre gli dava da bere, da mangiare e mio padre comprava calzini.

Diventammo presto amici, lo aiutammo a regolarizzarsi, lui, un passo alla volta, ostinato e caparbio, trovò lavori sempre migliori, una casa in affitto, si sposò e ebbe dei figli, degli italianissimi figli.

Fu Miloud a trovarmi il mio primo lenzuolo.

E me lo volle regalare.

E anche adesso, che il lenzuolo lo usa il piccolo, perché ha ereditato il mio letto di ragazzina, ogni volta che lo lavo e lo rimetto, penso a Miloud, ai milioni di passi fatti per trovare un posto, il suo posto nella vita, ragazzo in terra straniera, ora uomo e padre di famiglia.

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2 risposte a Il lenzuolo di Miloud

  1. marcoghibellino ha detto:

    ^__^ stò pensando al mio amico fornaio marocchino , a quel pellegrino cattolico libanese dagli occhi spiritati ( conoscendolo ho capito come erano i pellegrini del medioevo!) cui detti un passaggio , stò pensando che siamo come foglie cadute in un ruscello, roteano si scontrano si attaccano per un pò si separano e l’acqua le trascina via sempre velocemente

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