Paure notturne

Sono stata una bimba molto paurosa.

Di paure assurde, immotivate, spesso ridicole.

E per questo le mie paure avevano scarsa cittadinanza.

Via! Ma ti pare! Spegni la luce e dormi!

E io tentavo di addormentarmi con mostri che vivevano sotto il letto, scheletri dietro la tenda, assassini in agguato dietro la porta.

Così, quando il piccolo mi ha chiamato stanotte e mi ha detto di avere paura di Shere Khan, la tigre del libro della jungla, ho cercato di avere tutto il rispetto possibile di questa piccola, spaventosa, paura.

Gli ho detto che era di carta, e che faceva solo finta di essere cattiva, e che viveva lontano lontano.

Ma soprattutto gli ho detto che lui era più forte di Shere Khan, e che, se voleva, le poteva fare le coccole e la tigre avrebbe fatto le fusa come il gattonero.

Ha riso, si è messo un dito in bocca, vestigia di quando in bocca ne metteva cinque (quattro di una mano e una dell’altra) e si è riaddormentato.

E io ho coccolato questo bimbo, che sta crescendo, e da girino diventa ranocchia, in quest’estate che corre come un treno.

E ho ripensato alle mie vecchie paure, così inconsolabili, terribili, notturne.

Le ho coccolate tutte, una a una, l’assassino, lo scheletro, i mostri bavosi sotto il letto, e mi sono addormentata accanto a Mowgli.

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2 risposte a Paure notturne

  1. pensierini ha detto:

    Ormai è sorto il Sole, che scaccia le tue paure notturne. :-)

  2. regard ha detto:

    mando a te e al piccolo una montagna di energia positiva a scacciare le paure

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