Ethical fashion initiative

Vi aspetto tutti quanti, domani, alle 17, all’agorà.

Perché aiutamoli a casa loro vuol dire lavoro, opportunità, crescita.

Perché lavorare stanca, ma non aver da lavorare stanca di più.

Perché la loro storia è la nostra storia: la mia bisnonna ha cucito le giubbe dei marinai, al porto, in Argentina, fino a che non ha rimesso insieme abbastanza soldi per tornare a casa con tutta la famiglia.

Se avesse potuto, sarebbe rimasta certamente a casa sua.

Perché vendere cotone rende due spiccioli, ma invece filarlo, tesserlo, colorarlo, tagliarlo e cucirlo rende qualcosa di più.

Perché il lavoro delle donne aiuta le famiglie, e aiuta le donne.

Perché conoscersi, raccontarsi, mescolarsi, serve a capirsi e a rispettarsi.

Venite a sentire questa bella storia, questa scommessa sul domani che è già anche un po’ oggi.

Io vi aspetto lì.

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2 risposte a Ethical fashion initiative

  1. donna allo specchio ha detto:

    Che bella idea!! è in questi momenti che mi dispiace di non abitare in italia!!

  2. marcoghibellino ha detto:

    ti meriti un regalo.

    per motivi di salute =.= , (non bastava il cuore scassato ho pure il diabete ) devo eliminare molti alimenti ma deo gratia posso mangiare ceci e lenticchie , che spero ti piacciano, così ti regalo una ricetta che ha quasi 3000 anni ed è decisamente etnica ^^

    Lenticchie in brodo dall’Egitto
    400 gr lenticchie rosse decorticate
    1,5 lt brodo di pollo
    cipolla, aglio, olio, coriandolo, cumino, peperoncino, sedano, 1 limone, 1 carota, sale e pepe
    pane arabo
    Fate soffriggere la cipolla con un filo d’olio extravergine d’oliva, aggiungete quindi coriandolo, cumino, peperoncino e uno spicchio d’aglio tritato finemente. Mescolate bene e fate rosolare per qualche minuto. A questo punto aggiungete le lenticchie rosse, la carota tagliata a dadini e le foglie di sedano anch’esse sminuzzate.
    Coprite il tutto con il brodo di pollo e fate cuocere a fuoco basso per circa 45 minuti. Alla fine otterrete una minestra densa. Se notate che la minestra è troppo densa potete allungarla con un bicchiere d’acqua. A fine cottura aggiungete il succo di mezzo limone e mescolate bene con un mestolo di legno.
    Per servire preparate un soffritto di 2 cipolle bene rosolate, degli spicchi di limone e ricavate dal pane dei dadini per fare dei piccoli crostini. Servite la minestra in un piatto da portata decorando con i crostini di pane arabo, le cipolle dorate e gli spicchi di limone che vi serviranno da cornice.

    nonchè , sarò biblico UU
    Esaù rientrato affamato dalla campagna, vide Giacobbe che aveva cotto un piatto di lenticchie. Quando gli chiese da mangiare poiché era sfinito, Giacobbe chiese in cambio la primogenitura, e Esaù accettò (cfr. Genesi 25,29-34).

    Lenticchie stufate nella Cucina Ebraica:
    6 spicchi di aglio
    5 cucchiai di olio di semi
    250 grammi di pelati tritati
    200 grammi di lenticchie rosse decorticate
    1 cucchiaino di pepe nero
    2 centimetri di zenzero
    2 peperoncini verdi
    2 cucchiai di succo di lime
    1 litro di acqua
    1 cucchiaino di sale

    Fare dorare gli spicchi di aglio tritato in una padella antiaderente con i cucchiai di olio di semi. Unire i pelati tritati grossolanamente e farli cuocere per 5 minuti. Aggiungere le lenticchie rosse decorticate, insaporire con il cucchiaino di pepe nero, lo zenzero grattugiato, i peperoncini verdi tagliati a rondelle e i cucchiai di succo di lime. Versare sulle lenticchie il litro di acqua e il sale e proseguire la cottura finché le lenticchie non saranno tenere , circa un’ora di cottura.

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