sì, sì, sì! ce l’abbiamo fatta

vi ricordate per caso un post sui “soli” a ottobre?

avevo scritto che vi avrei aggiornato se ce l’avessimo fatta.

sì.

ce l’abbiamo fatta.

grazie a un gruppo di persone tenaci, che non si arrende mai, che lavora con passione e professionalità (un sacco di donne e un uomo dal vocione imperiale) che sa cucire, mettere insieme, capire, ascoltare, costruire.

madonna.

ce l’abbiamo fatta davvero.

lunedì prossimo inauguriamo la prima casa per persone sole che tentano di ripartire.

ne sono felice.

perché leggendo i loro nomi ho pensato ai loro visi.

ho pensato che potevo essere anche io, un nome e un cognome ce l’abbiamo tutti e poteva esserci il mio, se la vita avesse girato diversamente, chi può saperlo.

poteva essere il nome di qualcuno a cui si vuole bene.

poteva anche essere il nome di persone mai viste.

poteva anche essere il nome di persone che ho conosciuto, da quando faccio questo strano lavoro e la gente entra dalla mia porta senza chiedere se può, perché la vita li ha fatti aspettare già anche troppo tempo.

insomma si parte.

sono otto persone.

che lasceranno il dormitorio, sistemazioni di fortuna, strutture USL.

Persone dalle entrate troppo piccole da soli, ma che possono bastare se messe tutte insieme.

sono otto persone che fanno una scommessa con loro stesse, quella di provarci, quella di convivere, quella di volare con le proprie ali.

quella di avere in tasca un mazzo di chiavi, le chiavi di casa.

quella di avere un tavolino di plastica sotto un albero in un piccolo giardino.

quella di avere una cucina, un bagno, una sala da tenere puliti e accoglienti.

quella di preparare un caffé all’assessora che arriva all’improvviso per vedere come stanno, perché credo proprio che lo farò, ah se lo farò.

otto.

Due appartamenti da quattro.

otto non sono tanti, ma sono un inizio, che se funziona avremo dimostrato che si può fare e che si può andare avanti e piano piano cercare di capire che forse esistono soluzioni non convenzionali, ma che aiutano le persone.

sono fiera come un tacchino e rotolo gonfia come un popone maturo, vorrei scrivere qualcosa di molto più sensato di questo ma la voglia che ho è invece quella istintiva, felice, allegra, di saltare e gioire, la voglia che ho è di abbracciarle tutte, queste persone, di dire loro “benvenuti a casa” e di chiedere un caffè.

Annunci
Questa voce è stata pubblicata in Uncategorized. Contrassegna il permalink.

6 risposte a sì, sì, sì! ce l’abbiamo fatta

  1. AD Blues ha detto:

    Bello! Son proprio contento per loro!

    ——Alex

  2. Monica Pisani ha detto:

    Bellissima iniziativa Lucia che spero abbia successo e si possa ampliare. Complimenti. Perchè avere “un mazzo di chiavi in tasca” è un passo importante contro la precarietà sociale e psicologica.

  3. donna allo specchio ha detto:

    che splendida iniziativa!! bello!!

  4. pensierini ha detto:

    Bella idea. Sei bravissima, Luci. Le prossime elezioni, ti fanno sindaco, anzi sindaca.

  5. nonsonosola63 ha detto:

    Grazie, è bellissimo quello che fai… grazie a quelle persone che insieme a te hanno creduto in questa cosa, grazie per la politica che mette in pratica, grazie.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...