È stato bello, è stato utile

Qualche riflessione sulla bella serata di ieri.

Intanto sui lucchesi, che escono di casa con la pioggia sottile che cotona i capelli (maledetta) se offri loro un buon motivo per farlo. Sala piena e gente in piedi, è stato un bel vedere.

Poi sugli organizzatori, in particolare Enrico, che non molla mai, che mi cerca, mi aiuta, mi supporta, si prende cura dell’assessora sbattuta dal vento da una riunione all’altra, da un impegno all’altro e mi costringe a studiare, a essere presente con la testa, a ragionare. Non smetterò mai di ringraziarlo.

Poi ai relatori, che hanno messo sul piatto della discussione la più lucida e indiscutibile delle cose: la loro esperienza personale di vita vissuta nei paesi dell’Africa sub-sahariana.

Noi esseri umani abbiamo da sempre il bisogno di ascoltare i viaggiatori.

Da Marco Polo, a Colombo, a Yuri Gagarin, quando qualcuno racconta iniziando con io c’ero, beh, diventa vero, diventa tuo, diventa umano.

E così sentir descrivere la vita in un “villaggio” di minatori (un milione di abitanti, il “villaggio”) di una miniera di oro e terre rare, o sentirsi raccontare il retrogusto di petrolio di un pesce o una rapa mangiati nel delta del Niger, ha un significato tutto suo, particolare, reale.

E poi, guardando la sala, ho incrociato lo sguardo di un ragazzo che conosco da un anno e mezzo.

Lo conosco perché abita in un centro d’accoglienza vicino farneta.

Era venuto a sentir parlare di casa sua.

Quando l’ho visto lì ho pensato che la serata era valsa la pena fosse stato anche solo per lui.

Se da ieri, almeno una persona, si sente un po’ più vista, ascoltata, conpresa, conosciuta, in questa città, allora questa città sarà più casa per tutti.

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8 risposte a È stato bello, è stato utile

  1. AD Blues ha detto:

    Ho la sensazione che a questi incontri partecipino solo persone già coscienti e sensibili ai temi delle migrazioni.
    Sarò un cinico ma non credo che coloro che in genere si girano dall’altra parte (o peggio ancora siano del partito “chiudiamo tutto, rimandiamoli a casa”) partecipino, per non parlare di cambiare idea o farsi venire anche un minimo dubbio.

    —Alex

    • marcoghibellino ha detto:

      Alex ha ragione, dobbiamo farcene una ragione , per ora, in questo momento storico , in un periodo in cui un presidente degli stati uniti partla di ” quei cessi di paesi” le _ persone già coscienti e sensibili ai temi delle migrazioni_ , noi, siamo in minoranza , ma questo non ci deve fermare lottare ancora e ancora e ancora e in questo Lucy non potrebbe aver fatto di meglio .
      ( Lucy, ^___^ che detto da un vecchio cinico come me eh.. mica male ! )

      PS oggi ho fatto un cacciucco da DIO : -)

      • letteredalucca ha detto:

        Riconosco il limite di “parlare a chi sa” di queste iniziative.
        Però credo anche che sia molto utile fornire elementi di conoscenza e di valutazione a chi pure è già sensibile.
        La prossima volta che uno dei presenti, al bar, sentirà dire “rimandiamoli a casa loro” magari gli verrà voglia di rispondere “ma lei lo sa che sta succedendo a casa loro? Sa che io ho conosciuto un giornalista che c’è stato e che mi ha raccontato che…”.

  2. pensierini ha detto:

    Luci, tu sei sempre molto generosa, ma stavolta prova a cambiare punto di vista: è *lui* ad essere fortunato perchè ha voi, che lo circondate di affetto e comprensione. E lo aiutatre a superare questo momento difficile, che chissà quanto durerà. Siete voi i suoi veri amici.

  3. marcoghibellino ha detto:

    La prossima volta che uno dei presenti, al bar, sentirà dire…. magari gli verrà voglia di rispondere “ma lei lo sa che sta succedendo a casa loro? Sa che io ho conosciuto un giornalista che c’è stato e che mi ha raccontato che…”.

    =.= io già fatico a non usare una sedia come clava in quei casi .. non mi farebbe bene al cuore

  4. marcoghibellino ha detto:

    venerdi pomeriggio mi hanno fatto arrossisre ( difficile con me ) entrato a prendere il caffè Paola
    https://imgur.com/2fVjEye

    è corsa a baciarmi e abbracciarmi davanti a tutti, aveva saputo dalle colleghe del mio infarto … rosso come un gambero non sono abituato a queste dolcezze

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