Un presepe

Sono andata a vedere un presepe, fatto, come ogni anno, mi hanno detto, da un signore che lo fa da cinquant’anni.

È un ospite dei servizi sociali, e crea il suo sogno di natale dentro la Pia Casa, una struttura per anziani.

Inizia a lavorarci un mese prima, mi racconta, e compra di tasca sua le piccole luci, i pezzettini che gli servono, un po’ di materiale.

È un sogno complicato, fatto di mille dettagli, paesaggi, visioni, diorami, meccanismi, giochi di luce e stelle di carta.

È dolce e insieme un piccolo universo, mille vite raccontate in una stanza, mille vite intorno a una culla, come del resto dovrebbe essere davanti a ogni culla di bimbo, ogni volta che ne nasce uno.

Mulini, cascate, pastori, villaggi, animali, boschi e colline.

Un piccolo mondo che a ogni natale esce dalla testa e dal cuore di un signore per prendere forma in una stanza magica.

Un piccolo mondo che fra pochi giorni tornerà nelle scatole e negli imballaggi, aspettando un anno intero prima di uscire di nuovo, prima di raccontare di nuovo a tutti le sue mille storie di donne e di uomini.

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3 risposte a Un presepe

  1. pensierini ha detto:

    Un piccollo mondo, antico, che chissà perché continua ad interessare la gente di oggi.

  2. marcoghibellino ha detto:

    perchè le consuetudini durano sempre molto a lungo, anche secoli,a volte se ne dimentica il verosignificato ,le si ingloba in nuove culture o religioni .
    Per esempio ^^

    i romani piantavano rose davanti ai filari delle viti perchè credevano che la rosa proteggesse le vigne , e difatti …
    cito: In realtà la rosa funge da sentinella e viene chiamata “pianta spia”; praticamente manifesta prima i sintomi di eventuali patologie e viene attaccata più facilmente da parassiti oltre a subire prima l’effetto di carenze minerali. Messe in testa ai filari fungono da “termometro” che va a monitorare e controllare lo stato di salute del filare prevedendo eventuali problemi ed favorendo l’intervento rapido.

    • marcoghibellino ha detto:

      OT
      ” Eppure è sempre 100 % syrah. Se è vero che questa varietà di uva trova nelle dolci colline di Cortona il luogo ideale per esprimersi, l’azienda di Fabrizio Dionisio spinge al massimo il potenziale di questa terra. ”
      un viticultore che si chiama Fabrizio Dionisio ^__^ è una garanzia omen nomen

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