sacchetti di plastica: my two cents

Poteva mancare il blogghino alla pippa del momento?

Naturalmente no.

Soprattutto sulla pRastica, soprattutto sui consumi.

In fin dei conti lucettina è, e resta, una biologa.

Vorrei partire dalla cara krukkonia e rivelarvi un diabolico segreto: lì le verdure non si mettono nei sacchetti se proprio non ce ne sia un vero bisogno.

Ad esempio: se compro fagiolini sì, se compro un popone, maremmaimpestatadiavola, no.

In Italia mi sono fatta rimproverare un sacco di volte al supermercato perché mi rifiutavo di usare UN sacchetto per UNA melanzana o per UN peperone o per UN cavolo.

Mi direte: dove si appiccica il prezzo sul cavolo?

Ok. Col cavolo è difficile, ma dove si può non vedo perché no, in ogni caso in krukkonia l’ortofrutta si pesa alla cassa quindi niente appiccichino.

Altro segreto tremendo: in krukkonia non c’è l’orribile guanto.

Niente preservativo per le mani zozze del prossimo, perché tanto, quello che si compra è stato un posti BEN PEGGIORI della mano di quello prima di te.

Un supermercato non è una sala operatoria e tutti, in ogni caso, le verdure le sbucciano o le lavano.

Noi no. Noi abbiamo bisogno di credere che siamo i primi a toccare un mandarino, abbiamo lo jus primae palpatae che impera, da noi la verginità della banana è fondamentale, non sia mai che l’abbia toccata qualcuno prima di me.

E intanto, ogni supermercato offre lo spettacolo orrendo di bidoni che traboccano di guanti usati, sacchetti presi in sovrannumero e poi buttati, plastica, biodegradabile o meno, che qualcuno ha fatto, trasportato e organizzato e che qualcun’altro dovrà poi smaltire.

Ecco quindi i miei due centesimi di pensiero, equivalenti a due sacchetti:

Il sacchetto ecologico è quello che hai già, quello che non usi, quello che risparmi.

Una scelta ecologica è ridurre, ridurre, ridurre.

Non usarli quando possibile, non usarli se non serve.

E facciamola finita di metterci quei guanti del piffero che non servono.

Alé.

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4 risposte a sacchetti di plastica: my two cents

  1. pensierini ha detto:

    Molto d’accordo sui sacchetti, che si riciclano utilmente per l’umido, metre quelli di prima erano inutili. Sui guanti non avevo pensato. Ciao.

  2. marcoghibellino ha detto:

    Concordo in toto,mai messi i guanti non ostante qualche sguardo gelido di vecchie signore

  3. Isa ha detto:

    Finalmente! Io e il mio compagno pensavamo di essere gli unici al mondo a pensarla come scrivi tu nel post, e a pensare che fosse fattibile anche in larga scala nn solo al mercatino contadino – solo nn siamo neanche biologi quindi nn ci fa caso nessuno. Speriamo che a te ti stiano a sentire di più 😉 Ma la strada è lunga…

  4. Francesca Merlini ha detto:

    Io sono d’accordo con te, ma l’altro giorno alla ‘oppe un avviso recitava che “non è possibile portarsi i sacchetti da casa, nè riutilizzarli o fare senza”, nei primi due casi capisco che sarebbe difficile poi fidarsi della corrispondenza contenuto/etichetta, però in questo modo sono obbligata a comprare dei sacchetti che neanche vorrei. E non ho alternative come accade invece per le buste porta spesa. In fondo, si usano sacchetti perchè in questo modo il supermercato risparmia sul personale che non dispensa,pesa, controlla (nemmeno alla cassa), almeno il sacchetto potrebbe essere formalmente offerto (tanto si sa che certe spese le recuperano in qualche modo).

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