Un anno

È stato un anno incredibile.

Il Principe si sta trasformando in un bellissimo ranocchio, acuto, intelligente, allegro. È un fantastico compagno di giochi e di vita.

Quando a primavera Daniele mi telefonò per convincermi a candidarmi nella campagna elettorale cittadina, mai avrei pensato che a luglio il sindaco mi avrebbe chiamato per chiedermi se volevo fare l’assessore. Che si diceva assessora lo capii ad agosto.

Da quel momento in poi sono stata risucchiata in un vortice di cose bellissime e dure.

Il confronto quasi quotidiano con chi viene a raccontarmi la sua vita è insieme quanto di più umano e terribile esista al mondo.

Per me, che credo fortemente che la Storia sia l’insieme delle storie, ascoltare tutta questa gente diventa un allenamento all’umanità per il quale non ero preparata.

Allenamento al quale ho dovuto, alla fine, contingentare i tempi, pena non averne più per cercare di risolverli, i problemi, invece che ascoltarli e basta.

Ma allenamento di cui ho bisogno, per capire, per restare nel mondo, per camminare insieme.

Ho imparato che al mondo, come in città, c’è molto più cinismo di quello che dovrebbe essere consentito.

Ho imparato che ci sono calcoli che non sarò mai in grado di fare e mi va bene così.

Ho imparato che ci sono persone sulle quali potrò sempre contare e direi che questo è quello che conta davvero.

Per fare tutte queste cose, cosi diverse dal mio mondo di prima, c’è voluto l’aiuto di un bel po’ di gente, nonni gentili, amici pazienti, ma, sopratutto, un marito con la A. maiuscola e anche con la H, la D e la C.

E adesso che in questa fredda e lontana città, bellissima e ventosa, che si chiama Budapest e che ci vede a zonzo di giorno e in una stanza d’appartamento di notte, mentre li sento dormire entrambi come trattori bielorussi come avrebbe detto una Frau d’altri tempi, mi viene da pensare che quest’anno, come ogni anno, siano loro, lo scorrere dei mesi e dei giorni, siano loro la misura delle cose, siano loro il battere del tempo.

La lancetta piccola e la lancetta grande del mio orologio.

Per cui auguro a ognuno di voi di trovare e riconoscere le proprie lancette, ascoltarne il ticchettìo e assaporare insieme a loro il battere del tempo.

Felice 2018 a tutti.

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3 risposte a Un anno

  1. AD Blues ha detto:

    Sì, buon anno!

    —-Alex

  2. donna allo specchio ha detto:

    buon anno! che questo 2018 sia splendido per voi! e che il piccolo principe possa continuare a crescere felice nell’amore vostro e di tutti i suoi “zii virtuali”

  3. pensierini ha detto:

    Un abbraccione circolare a tutti voi e tanti auguri di vero cuore.

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