Grillen

In Germania mi spiegarono che la loro passione per grigliare qualsiasi cosa (e vi assicuro che griglierebbero la mamma, potendo) nacque durante l’assedio di vienna da parte dei turchi.

Il profumo dei loro spiedi (=kebab, adesso piatto nazionale sia turco che tedesco) arrivava fino agli affamati viennesi che appresero così l’arte del “grillen” uno dei verbi più amati dai miei cari amici teutonici.

Ho pensato a questa vecchia storia ieri pomeriggio. 

Dopo forse 35 anni, o anche di più, sono tornata a Santallago, luogo principe della mia infanzia e di moltissimi altri bambini degli anni settanta/ottanta.

Il pratone, una giostra di calcinculo (la mia preferita) al posto dei cavallini, tantissima gente con plaid, palloni e suocere al seguito.

A Santallago ci sono enormi griglie per cuocere ogni ben di dio, e ognuno si era portato la sua modica porzione di carne, da mangiare poi all’ombra, dopo il riso freddo e prima del cocomero.

Noi, arrivati a piedi dopo quasi due ore di camminata, dopo qualche triste panino ci siamo svaccati al sole, col piccolo che imitava il cugino più grande per darsi un tono e il cugino grande che faceva lo stesso.

Vagando con lo sguardo e col pensiero, a un certo punto la mia attenzione è caduta su una famiglia musulmana, donne velate e uomini barbuti, che hanno apparecchiato non lontano da noi. 

Hanno iniziato a grigliare la carne, insieme a peperoni e altre verdure. 

Poi hanno messo il pane a scaldare.

Hanno mangiato, senza riso freddo e cocomero ma con altre cose che uscivano miracolosamente dalla borsa apparentemente piccola di una delle donne.

Infine i ragazzi si sono messi a giocare a pallone con una delle mamme.

E sarebbe stato bello mescolarsi un pochino di più, anche se il solo essere sul medesimo prato era già il segno di una realtà che sta accadendo da anni. 

E la realtà è che esiste chi mangia la salsiccia e chi la considera peccato mortale, chi pensa che fare l’amore lo sia e chi invece pensa sia un peccato non farlo, chi beve vino e chi cocacola, chi gioca a pallone e chi va sui calcinculo.

Tutti nello stesso prato.

A mille metri sopra Lucca, da dove si vede il mare, le Apuane, la piana e i suoi paesi. 

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8 risposte a Grillen

  1. donna allo specchio ha detto:

    bello cosi!! invece a me è successo in un pranzo di lavoro dove c’era un ragazzo musulmano di prendere l’andouiillette (salciccia di maiale) perchè era l’unica cosa che mi andava (quando molti hanno preso il pesce il cui solo odore mi fa vomitare) e di essere stata fulminata dal mio capo come se avessi commesso un affronto.

    • Angela ha detto:

      E se fosse stato anche vegetariano?

      • donna allo specchio ha detto:

        sti cazzi! i vegetariani sono dei gran rompicoglioni; dalla carnivora quale sono li odio i vegetariani. E poi loro mi mangiano il pesce puzzolente sotto il mio naso, io non dico nulla perchè cerco di essere educata, ma almeno fatemi mangiare quello che voglio. E lui che non puo mangiare il maiale, mica io

  2. Tiziana ha detto:

    Libertà e rispetto RECIPROCI…basterebbero questi…

  3. donna allo specchio ha detto:

    preciso: non è che odio i vegetariani in genere, li detesto se cominciano a essere intolleranti e a rompermi le palle su quello che IO devo mangiare, loro possono fare quello che vogliono, basta che mi lascino in pace

    • Angela ha detto:

      Ho una nipote vegetariana ma il pesce non lo mangia. Il sabato vengono tutti a pranzo da noi. La vegetariana, quello che non mangia carne bovina perché gli fa senso (ma davvero, nonna, le mucche in India girano libere per le strade? Non ci farei mai un viaggio), quella che odia il pesce e quelli a dieta (100 grammi di ricotta e dolci di nascosto). A volte si aggiunge un’amica celiaca. Siamo 14, esclusi fidanzati e celiaci!
      Invecchiando viene una pazienza…

      • donna allo specchio ha detto:

        Mamma mia, povera, come fai! Io vivo quasi la stessa cosa, ma in molto più piccolo: la suocera mangia senza olio e senza grassi perchè ha una pancreatite (lei che ha fatto attenzione tutta la vita, povera), la nipotina è vegetariana semi-convinta (nel senso che per etica non vorrebbe mangiare carne, ma la carne le piace) ed in più si sta curando per un principio di anoressia ed io per un periodo limitato (spero) non posso mangiare glutene e il pesce da sempre mi manda all’ospedale. Quindi quando vengono da noi bisogna fare 3 cose differenti.

  4. Angela ha detto:

    Tutto sommato a me piace averli tutti “tra i piedi” e nutrirli!

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