Un quaderno e una penna 

Ogni volta che devo iniziare a fare o a imparare qualcosa di nuovo ho un rito.

Un nuovo quaderno e una penna.

La penna non deve essere per forza nuova, ma deve diventare quella dedicata a iniziare quel quaderno lì, quindi deve essere scelta con cura nei cassetti di casa, deve avere un colore che mi convinca (sono stucca perfino sui toni del blu), deve avere una scrittura grassa, rotonda e serena. 

Mi piacciono le stilografiche, non occorre che siano costose, vanno benissimo quelle da liceo, che mi compravo in francia ad ogni vacanza, per rendere settembre più accettabile.  

ma amo anche le biro, purché a punta grossa e solo se blu. 

I quaderni invece li amo a quadretti, perché i quadretti fanno anche da righe, ma le righe non fanno da quadretti. 

E li amo coi fogli tutti attaccati, possibilmente rigidi, possibilmente a tinta unita. 

E quando  inizio il quaderno è una grande responsabilità. 

La prima pagina, introduzione e aruspice di quello che verrà, è curata con attenzione da liceale, spazi studiati, maiuscole ad hoc, sottolineature precise e dritte.

Da bambina pallosa qual ero, quando venivano “i grandi” (amici dei miei genitori che avessero più di vent’anni) a cena, prima o dopo mi presentavo in cucina, “vuoi vedere il mio quaderno?”

Chiedevo orgogliosa.

E aspettavo fremente che il giudizio sul mio quaderno si trasformasse nel giudizio su di me.

“Bellissimo questo tema! Brava!”

E io tornavo a giocare con la mia bella medaglia sul petto.

Annunci
Questa voce è stata pubblicata in Uncategorized. Contrassegna il permalink.

10 risposte a Un quaderno e una penna 

  1. pensierini ha detto:

    Bravissima sempre. Io no penne, preferisco le matite. Grasse e morbide, difficili da cancellare :-)

  2. donna allo specchio ha detto:

    io invece le stilo e l’inchiostro rigorosamente turchese, il che faceva che mi si riconosceva in tutta la scuola perchè ero l’unica ad usarlo. Naturalmente non una stilo qualsiasi, non le mont blanc che fa cumenda, ma le dupond o le parker. Ho sempre odiato le BIC le trovo ordinarie

  3. pensierini ha detto:

    P.S. Non ci hai ancora raccontato che cosa stai inziando. Non un libro, anche tu, ti prego. :-)

  4. laperfezionestanca ha detto:

    Oh no, le bic non sono ordinarie! Vuoi mettere una bic con la punta da 1.6? Scorre come un treno, grassa, morbida, nera, blu, turchese, verde, viola. Anche io quando inizio ad imparare una cosa nuova prendo un nuovo quaderno e comincio a prendere appunti. Scrivo in più colori, per ricordare meglio. Diciamo che sono gli appunti in bella. Ma prima, eh, prima ho preso appunti su fogli e fogliacci, a matita, scrivendo in orizzontale, in verticale, inserendo frecce e scritte ATTENZIONE! Poi lentamente ricopio a penna, cercando di infilarci tutto quello che ho scritto qui e lì. Che bello!

  5. Tiziana ha detto:

    I quaderni, con il loro profumo di carta, cancellino, matita, inchiostro e gomme profumate alla frutta…sì, io avrei voluto vedere i tuoi quaderni!!!

  6. donna allo specchio ha detto:

    Anche io ho un rito quando si tratta di scrivere (io odio scrivere su richiesta): -siccome-mi-blocco-all’inizio-specie-se-è-su-richiesta-si-chiama-chiedi-aiuto-al-biondino (che alla scuola francese insegnano la tecnica per scrivere su qualsiasi argomento senza conoscerlo e funziona)

  7. nonsonosola63 ha detto:

    Bellissimi i quaderni nuovi… a me piacciono quelli tipo Moleskine, con l’elastico e le pagine bianche… così si può fare anche qualche disegno…

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...