Diversi

Dal giorno del primo turno nella mia città non si fa altro che parlare di diversi. 

Diversi rispetto al colore della pelle, rispetto allo stile di vita, rispetto all’orientamento sessuale. 

E, esattamente come accade per le donne (diverse, sicuramente, anche se siamo la metà) a cui capita SEMPRE di dover spiegare l’8 marzo “come mai allora non c’è la festa dell’uomo” a qualche coglione, oggi tocca spiegare che chi pratica il razzismo, l’omofobia, i sentimenti anti-rom (c’è un nome per questo?) e vorrebbe pure passare da semplice portatore di un’opinione, come se fascismo e antifascismo, razzismo e antirazzismo, odio o rispetto, fossero due facce dello specchio politico, ugualmente degne di essere rispettate, non esprime un’opinione, ma un rutto, un conato, una scorreggia, ma niente di ascoltabile.

Di questo  dobbiamo anche ringraziare vent’anni di anticultura berlusconiana, ma il risultato è un popolo bue, che urla dietro al primo slogan ripetuto un numero sufficiente di volte. 

“Basta migranti”.

 “Prima gli italiani”.

Ma che vuol dire Per davvero?

E soprattutto, ci sono posizioni, che hanno in schifo i concetti di democrazia, uguaglianza, fraternità e libertà che non sono opinioni, non hanno, non possono avere la medesima cittadinanza dei loro contrari.

Ma chi le propugna fa pure la vittima del sistema, esattamente come il maschio allezzito che ci chiede da cinquant’anni: “e allora, la festa dell’omo?”

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3 risposte a Diversi

  1. AD Blues ha detto:

    Concordo: venti anni di cultura berlusconizzata ci hanno definitivamente rovinato.
    Mi chiedo quanto ci vorrà per sanare i danni (e se sarà possibile perché non ne sono tanto sicuro)

    —Alex

  2. pensierini ha detto:

    Carissima LdL, tutto vero e sacrosanto. A cui permettimi di aggiungere i miei due cent:
    1) ignoranza e incultura, e questo è quanto;
    2) biechi motivi di rivalità, ovvero guerra tra poveri cristi: paura di perdere il posto di lavoro, la casa ad affitto agevolato, il posto all’asilo agevolato etc… per via di questi, che stanno (ancora) peggio di te, che vengono pure aiutati dal comune, che sono disposti a lavorare il doppio di te a metà paga, etc etc…

    • pensierini ha detto:

      P.S. Mi riferivo all’ostilità verso i migranti/rifugiati, era chiaro, ma i sentimenti di rivalsa e di invidia verso che viene percepito come ‘protetto’ ingiustamente sono comuni anche agli altri.

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