Microcosmos

sulla terrazza di un ristorante estivo si sono incontrati tre mondi. 

Il piccolo principe, nero di occhi e di capelli, un sorriso contagioso e il pepe al culo.

La biondina emiliana, boccoli dorati, cosce piene, occhioni azzurri.

La piccola svizzera, dal bianco padre di lingua tedesca e la mamma scura d’asia, lei bellissima e perfetta come tutti gli incontri.

Sei anni sfiorati in tre.

Una media di due anni a testa.

Vedersi e capirsi è stato un istante. 

Così come stabilire le regole del gioco, semplici, efficaci.

1) il primo che fa una cosa sarà imitato dagli altri due. 

2) fra tutte, correre fra i tavoli è la più interessante.

Ai tavoli, per l’appunto, i genitori, presi dalle loro, di regole, fatte di sorrisi, di “scusi, è ancora un po’ irrequieto”, di “le dico sempre di non spingere” e altre scemenze.

Due piani diversi, due mondi paralleli, che esistevano entrambi, con le loro logiche. 

E nel mondo dei bimbi solo emozioni e azioni, senza filtro, senza niente in mezzo. 

Forse abbiamo sbagliato tutto a crescere, dovevamo tutti restare bambini.

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2 risposte a Microcosmos

  1. AD Blues ha detto:

    Mi domando quale sia la malvagia divinità che ci costringe a crescere.
    Ma forse una speranza c’è; basta non crederci.

    —Alex

  2. marcoghibellino ha detto:

    e da grandi ( ma parecchio grandi) giocate continuate a giocare coccolatevi e proteggete il vostro complesso di Peter Pan , vi salva la vita

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