Il matto

La campagna elettorale fa girare i bar.

E a girare i bar capitano, i matti.

Specialmente in campagna, dove le serate sono più lunghe e l’estate più fresca, i matti stanno più volentieri a chiacchiera fino a tardi. 

Il bello dei matti è che, in realtà, non sembrano poi tanto matti, almeno all’inizio, quando paiono solo fini intellettuali che magari hanno solo bevuto un po’ troppo. 

E qui si aprirebbe il discorso di quanto siano matti i fini intellettuali, ma questo blogghino è piccolo e non ce la fa a stare dietro a tutte le mie subordinate mentali. 

I matti, dicevo, iniziano spesso col raccontare la propria vita e hanno di solito un passato glorioso: astronauti, militari, medici, attori. 

Poi qualcosa si rompe e diventano il matto, senza neanche infilare bene il motivo. 

E tu li ascolti, all’inizio con curiosità, poi con la benevolenza di chi si crede sano di mente, infine con la voglia che arrivi il momento di salutare quando proprio diventano molesti. 

Ma il matto da bar non percepisce il passare delle ore, è concentrato sul pubblico che si è attribuito, sulle cose che vuole dire, sulle cose che devi sapere.

Solo verso mezzanotte si convince e ti molla, così puoi tornare a casa chiedendoti se fosse matto davvero o se le sue storie potevano esistere anche nel mondo di noi poveri savi, oltre che in quello poliedrico e incredibile del matto del bar. 

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4 risposte a Il matto

  1. pensierini ha detto:

    Il discrimine tra follia e ipersensibilità/genialità non sempre è netto: non ne so moltissimo, ma credo che quello che li distingue sia il malessere profondo che vivono e l’impossibilità oggettiva di lavorare e di rapportarsi con gli altri. Ma, ripeto, ci sono le situazioni border-line, tante.

  2. marcoghibellino ha detto:

    O.O
    Secondo la definizione del dizionario Merriam-Webster, la salute mentale è “uno stato di benessere emotivo e psicologico nel quale l’individuo è in grado di sfruttare le sue capacità cognitive o emozionali, esercitare la propria funzione all’interno della società e rispondere alle esigenze quotidiane della vita di ogni giorno”.

    Alcune delle competenze caratteristiche della condizione di salute mentale sono:

    stabilire relazioni sociali e soddisfacenti e mature con gli altri
    partecipare costruttivamente ai mutamenti dell’ambiente sociale
    sviluppare la propria personalità investendo le proprie pulsioni istintuali nelle relazione sociale
    risolvere i propri conflitti in modo equilibrato
    adattarsi alle condizioni esterne e ai conflitti interni
    avere una buona immagine di sé
    essere consapevoli delle proprie emozioni, affetti e modalità relazionali.
    … ora
    poichè per essere sani occorrerebbe riepettare ognuno di questi punti , mi spiego la assoluta rarità di individui mentalmente sani

  3. pensierini ha detto:

    Siamo in silenzio preelettorale, ok, però una piccola citazione letteraria mi sarà concessa, o no? ;-)

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