Donne

Le donne, quando parlano, spalancano universi. 

Tutte diverse, tutte così donne, tutte così fuori dagli schemi. 

(I nomi che seguono sono di fantasia, ma le donne che ho ascoltato no)

Chiara, tacco a spillo, trucco perfetto, piega impeccabile, vestitino elegante, è ingegnere chimico, un passato da ispettrice del lavoro e un presente di esperta di amianto e rifiuti speciali. 

Maria, giovane cattolica, capelli domati con mollette severe e un sorriso mite, sogna di aprire un centro di accoglienza per donne immigrate. 

Melissa, vestita di rosa a pois bianchi fa l’avvocato e la guardia ambientale volontaria, controlla il fiume, stana i rifiuti e chi ce li ha buttati.

Saida, nata in Marocco e arrivata in Italia a otto anni, adesso ne ha 24 e si candida per “restituire alla città un pochino di quello che ha avuto”.

Josephine, un ventaglio in mano e la forza dirompente dell’ironia, sotto una capanna di capelli rossi racconta della volta che ha dato i volantini di sinistra con tambellini a quelli di casa pound e gli ha pure accarezzato il pitbull.

Angela, 23 anni e la voglia di fare la piccola imprenditrice, sapete una cosa? Ci sta riuscendo.

Melissa, insegnante di matematica in pensione ci ha spiegato che in un mondo dominato dalle geometrie maschili occorre essere non-euclidei.

Loro e non solo loro, molte altre ancora, ci siamo trovate per spiegare chi eravamo, il perché della nostra candidatura, che cosa portavamo con noi in questa avventura, cosa chiedevamo alla politica. 

E la risposta principale è stata una: tempo.

Tempo per riuscire a fare tutto, per mettere insieme i pezzi, per correre da un luogo all’altro della nostra grande anima. 

Con ognuna di loro avrei avuto voglia di uscire a cena e sentire di più da quelle vite narrate in pochi secondi, a ognuna avevo cose da chiedere e da dire.

Le mie compagne di strada mi piacciono, sarebbe bello se molte di loro entrassero in comune, sarebbe bello e utile.

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8 risposte a Donne

  1. pensierini ha detto:

    in bocca al lupo a tutte voi, di cuore

    • marcoghibellino ha detto:

      mi associo al tuo augurio, eppure ….
      (essendo io come sono io =.= ) mi vien da pensare : minchia! anche la serracchiani all’inizio pareva così..

      • pensierini ha detto:

        @ marcoghibellino e DAS: E invece i maschietti, tipo il Renzi? ci sarà stato un momento della sua vita in cui è stato genuinamente altruista e interessato al bene comune? Parliamone. :-(

  2. donna allo specchio ha detto:

    già speriamo che ce la fate ;) , tutte voi!!
    @ comunque marco mi hai fatto sorridere, vero anche la serracchiani avrà avuto qualche buon ideale, al principio. E la Boschi? naaaaaaaaa

    • pensierini ha detto:

      @ marcoghibellino e DAS: E invece i maschietti, tipo il Renzi? ci sarà stato un momento della sua vita in cui è stato genuinamente altruista e interessato al bene comune? Parliamone. :-(

  3. AD Blues ha detto:

    Tempo
    Se le amministrazioni fornissero servizi di eccellenza (penso ad asili e servizi di assistenza per anziani che tutti si possano permettere e non solo i ricchi, penso ad una burocrazia snella ed efficiente, trasporti pubblici capillari, etc.) le persone avrebbero tempo per l’utile ed anche il dilettevole.
    Ora, non metto in dubbio che la colpa non sia solo delle amministrazioni, infatti se tutti pagassimo le tasse, ne pagheremmo meno ed avremmo servizi di livello stellare.

    —Alex

  4. Daniela ha detto:

    Tempo: il problema dei problemi, specie per le donne. 5 anni fa, quando mi candidai (come ora), scrissi questa piccola presentazione, che vale sempre, almeno per me.
    In bocca al lupo!

    http://danielagrossi.blogspot.it/2012/04/organizzati.html
    “Organizzati!”

    Questa è la parola che noi, sin da bambine, ci sentiamo rivolgere con più frequenza.

    Organizzati quando sei figlia e studi e aiuti in casa, quando fai piccoli lavoretti per contribuire all’andamento familiare, come quando fai da baby sitter o dai ripetizioni.

    Organizzati quando sei donna e ti sposi o convivi, e devi pensare al lavoro e alla casa.

    Organizzati quando sei madre e devi seguire i tuoi figli nei compiti, nella crescita e poi devi portarli ovunque, tra la scuola e le varie attività, continuando ad organizzarti tra lavoro, marito e gestione della casa.

    Organizzati di nuovo quando ritorni ad essere figlia e i tuoi genitori sono anziani e devi assisterli, continuando ad organizzarti con i figli, con il lavoro, il marito e con la casa.

    Organizzati ancora se hai qualche malato o qualche disabile da accudire, e continui ad organizzarti come madre, come moglie, come donna e come figlia.

    Siamo brave ad organizzarci, lo abbiamo sempre fatto. Siamo diventate esperte, noi.

    Ci piacerebbe organizzare anche questa città, così poco organizzata per noi e per tutti coloro per cui siamo organizzate.

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