Un etto di viti, un cacciavite e un pochino di pazienza

Cara sindaca di Roma, sono stata qualche giorno nella sua città, bella d’antico e tremenda di moderno. 

Il credito millenario acquisito con l’impero forse la farà campare d’inerzia ancora un po’, anche se non so per quanto. 

Per andare in centro abbiamo realizzato il sogno del nostro bimbo: salire su un “punma”, rosso, per di più. 

Con gli occhi sognanti è salito con noi a tor marancia e si è messo buono nel passeggino. Poca gente, orario buono, viaggio facile fino a piazza Venezia. 

Alla prima buca un pannello sopra la mia testa è entrato in risonanza con soffitto, rendendo un rumore di mitraglia. 

Di otto viti ne mancavano tre.

Quanto costano tre viti? Ho pensato. 

Alla buca successiva ancora peggio.

Vabbeh, ora non è che arriva lei e sistema le buche di Roma. Ho pensato. 

Guardando il soffitto del punma ho visto che in effetti di viti ne mancavano una decina, un po’dappertutto. 

A ogni buca la guerra, un fracasso da non poter parlare col vicino, il bimbo che ci guarda e fa: “paura!”

M’incazzo.

Perché penso che l’autista non metta alcuna attenzione per prendere le buche lentamente. 

Anzi, che con un certo sadismo le prenda apposta a tutta velocità. 

Perché penso che cavolo, dieci viti si possono trovare. 

Perché penso che delle buche del genere non le ho viste neanche a Yerevan. 

Perché penso che la sua città rifletta il paese di cui è capitale, infilato in una china di lento declino dove nessuno pare trovare un sacchetto di viti.

Perché penso che si possa, si debba trovare il modo di mettere un sacchettino di viti. 

Lei voleva cambiare la città. Posso chiederle di fare in fretta? Non mi pare sia messa benissimo. 

Grazie,

Lucettina

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6 risposte a Un etto di viti, un cacciavite e un pochino di pazienza

  1. marcoghibellino ha detto:

    se, in primis , fregasse qualcosa agli stessi romani.*

    * ma attenzione è così dalle alpi a pantelleria , siamo un popolo ( di merda ça va sans dire) che adora FARSI vedere e VEDERSI indignato, ma quanto al fare realmente qualcosa ….

  2. Rosa ha detto:

    Ai romani purtroppo interessa, anche solo per andare in macchina, e pensare ogni volta che servirebbero le truppe cammellate. E per i mezzi pubblici stendiamo una “tela” pietosa…Buona giornata da Roma :-)

  3. AD Blues ha detto:

    Si fa presto a fare proclami quando non si hanno responsabilità, poi, toccato con mano, ci si accorge che non era “così facile”.
    Il problema più grave però è che tutti, invece di fare ammenda delle cazzate dette per guadagnare voti, scusarsi con chi ha creduto alle suddette cazzate e rimboccarci le maniche, preferiscono dare la colpa ad altri e additare fantomatici complotti.

    Non si migliorerà mai…

    —Alex

  4. pensierini ha detto:

    P.S. Siamo nell’era del pressapochismo, dell’incompetenza e dell’improvvisazione al potere. Se ‘quello là’ ha ammesso che la riforma sanitaria è (troppo?) “complicata”, dalla nostra parte dell’oceano i politici governanti sono troppo smaliziati per dichiararlo in pubblico, ma in privato…

  5. donna allo specchio ha detto:

    La Raggi è il sindaco più incompetente che abbiamo avuto, è arrivata dandosi tante arie, come molti dei 5s peraltro e Roma è peggio di prima. E’ arrivata persino a farmi rimpiangere Alemanno, io che non posso essere certo tacciata di essere di destra …

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