sono tornati

come le folaghe, come le rondini, come gli gnu dopo aver attraversato il fiume ingrossato come i migliori documentari del dottor pierangela.

i tedeschi e le loro guide microfonate sono tornati sotto casa.

e così non resisto, quando sento il fischio del microfono, alla tentazione di affacciarmi alla finestra, godere della vista di tutti quei signori gonfi, color macarons, un po’ celesti, un po’ verdini, un po’ rosa, un po’ albicocca, tutti, in ogni caso, rigorosamente pastello perché è estate secondo loro e sono in bellaitalia.

e ascolto, la storia della mia città raccontata agli altri, la storia della torre delle ore, torre civica cittadina, che sorge, ogni mattina insieme al sole, davanti alla mia finestra, la storia delle nobili famiglie lucchesi, dei guinigi che l’altezza della torre civica vollero superare con alberi piantati furbescamente, di napoleone e della sua famiglia.

li guardo annuire, sorridere alle battute della guida, scattare foto e impolverarsi i calzini bianchi scoperti dai sandali tecnici beige.

tutti come li ricordo, signore dai capelli improponibili, signori ultratecnologici, ognuno col suo zaino perfettamente wolfskin.

e me li immagino, assaggiare un gelato, mettere il parmigiano sul cacciucco, non capire come mai il nostro caffé sia così piccolo, leggere e rileggere mille volte il conto di un ristorante e non capire cosa abbiano mangiato che si chiami “coperto”.

me li immagino fare le loro congetture, me li immagino non capire un cazzo ma sopravvivere, miracolosamente e magicamente, come mister magù, alle strade attraversate sulle strisce confidando nella buona educazione automobilistica, alle stazioni dei treni, agli autobus, ai ristoranti con le foto dei piatti fuori con scritto sotto “spaghetti bolognese”.

sono felici, sono a disneyland, baloccano per le strade senza capire quando sono pedonali e quando no, rischiano la vita e non lo sapranno mai, si bruciano al sole solo passeggiando in città, si guardano intorno come su un altro pianeta.

benvenuti in bellaitalia, cruccacci, anche quest’anno!

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Una risposta a sono tornati

  1. pensierini ha detto:

    teneroni :-) (non avrei immaginato di scrivere una cosa così dei teteski)

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