sudicia

lasciare la macchina in carrozzeria è un po’ come quando finisci al pronto soccorso e non hai la ceretta fatta alle gambe.

oppure come quando da piccini la tua nonna diceva “cambiati le mutande, che se fai un incidente e vai all’ospedale bella fEgura!”

o dal dentista e ti chiedi se ti sei lavata ammodo i denti.

o dal parrucchiere e ti viene in mente proprio quando è lì col naso e con le forbici se ti sei pulita per bene le orecchie.

o dall’estetista e pensi: “avrò tagliato abbastanza le unghie dei piedi?”

insomma, sono tanti i momenti in cui si deve mettere un po’ in piazza la propria intimità e non ci si sente poi così sicuri e sereni.

uno di questi è sicuramente la macchina dal carrozziere.

almeno per me.

intanto perché il carrozziere lo conosco da quando ero bambina e lui un apprendista carrozziere.

e poi perché lo so, lo so, che i carrozzieri amano le macchine pulite.

e lo so, lo so, che la mia è sudicia da fare schifo.

e so anche che me la restituirà sistemata fuori e pure pulita dentro, dicendomi “non si poteva vedé”.

anzi, no, non me lo dirà, ma lo penserà e io lo leggerò nel fondo dei suoi occhiali.

così quando gliel’ho lasciata mi sono anche fatta dare un sacchetto.

e sono andata a raccattare “il grosso”.

pubblicità di supermercati, vecchi biglietti dei parcheggi, bollini dei supermercati scaduti nel 2015, schede raccogli bollini del 2014, scontrini inutili, blister di farmaci finiti, cartine di caramelle, cellophane di riviste, pile da buttare, macchinine mezze smontate di ovinokinde, trogolezze di ogni ordine e grado.

dopo aver riempito il sacchetto ho guardato la macchina.

era ancora sudicia, lercia come il porco.

passino i sassi di HDC e le castagnematte mie, passino le conchiglie, i tappini, e cose assolutamente indispensabili da tenere in macchina come ombrelli rotti che non si sa mai, sacchetti del supermercato che non si sa mai, scatoloni piegati che non si sa mai, stivalini di gomma che non si sa mai, coperta che non si sa mai.

il problema era in terra.

aghi di conifera, foglie, sabbia, peli di non so cosa (non portiamo animali in macchina, saranno stati peli nostri?) polvere di tutankamon, steccori di bosco.

non ho potuto farci nulla.

gliel’ho lasciata così, com’era era, tanto non potrà essere peggio della volta scorsa, quando per lavarla e pulirla ci ha messo un pomeriggio.

il mio carrozziere è molto, molto paziente.

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3 risposte a sudicia

  1. AD Blues ha detto:

    Non potrà mai essere più sporca della mia che ho lavato l’ultima volta per il tuo matrimonio!
    (E quindi si è insudiciata subito visto dove ci hai fatto parcheggiare!)

    —Alex

  2. Gianc. ha detto:

    Io mi sono arrese: Ci pianto del prezzemolo e dico che non e’ sporca ma solo fertile

  3. Valeria ha detto:

    Come ti capisco…! Il vantaggio (nostro) è che quando te la ridanno pulita è, con piacevolissima sorpresa, irriconoscibile (dimostra 10 anni meno)!

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