compagno di giochi

ieri sera ho giocato col principe.

non che prima non ci giocassi, però diciamo che c’è stato un salto quantico non indifferente.

prima io ci giocavo per far divertire lui.

e mi piaceva, per carità.

ma ieri sera abbiamo giocato e mi sono divertita anche io, quanto e, forse, più di lui.

a memory prima, (sta imparando, ancora non ha molta strategia… ma credo sia questione di giorni), a montare i pezzi di un trenino di legno dopo.

è successo di tutto, il trenino è finito sotto al letto, abbiamo cercato i pezzi con la torcia e li abbiamo recuperati con una scopa.

in pigiama io, in tuta lui, come due bambini.

mi ha ricordato i tempi ai quali era piccolo mio fratello, che potevo “pollare” forte dei miei roboanti 4 anni di differenza, i suoi pigiamini, le sue pantofoline, il suo viso intelligente e furbo.

mi ha ricordato quanto poco tempo fa sono stata piccola, piccola da guardare mia madre aggiustare un braccio rotto di una barbie fondendolo sul fornello e pensando “da grande anche io voglio saper fare tutto come lei.”

ci siamo guardati e ci siamo intesi, abbiamo riso, abbiamo corso, abbiamo pensato insieme a una soluzione per i pezzi che non tornavano del trenino.

le sue soluzioni erano sempre, per quanto sbagliate, le più divertenti.

adesso ho un complice per i giochi, mondo trema.

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8 risposte a compagno di giochi

  1. AD Blues ha detto:

    Questo post capita a fagiolo: io sono appena tornato da 5 giorni di giochi con i bimbi di Dynamo Camp; che bello è stato lasciarsi andare, giocare e tornare bimbo con loro.

    —Alex

  2. marcoghibellino ha detto:

    una brava mamma ^^. Una cosa che una mamma e un babbo devono fare è raccontare storie, al Principe questo non mancherà , mamma le inventa o le estrae dalla memoria , ho però trovato una piccola chicca che forse può essere utile

    (1916)
    Armenian Legends and Poems, by Various
    http://www.gutenberg.org/files/54036/54036-h/54036-h.htm

  3. donna allo specchio ha detto:

    Che tenerezza!! mi fa pensare a quando giocavo con i nipotini quando erano piccoli, solo che a me facevano giocare con la bimba che pretendeva di giocare con le bambole e io ho sempre detestato le bambole, anche da piccola. Quindi non mi divertivo, anzi dopo un po mi sentivo soffocare. Le volte in cui ho provato quel piacere da te descritto è stato quando ho giocato col maschietto con i cavalieri e le macchinine. Li mi sono veramente divertita.

  4. pensierini ha detto:

    Che meraviglia! E anche che fitta di nostalgia acutissima, per quanto mi riguarda… un oceano in mezzo è proprio tanto, credimi, anche se a suo tempo la sua è stata una scelta condivisa, anzi incoraggiata. Però un figlio non ti sembra mai essere abbastanza adulto per averlo ‘abbandonato’ senza sentirti sempre un po’ in colpa, anche se lui ha già compiuto ventotto anni, è felicemente accompagnato e soprattutto vive all’estero da quando di anni ne aveva solo diciannove. Però manca sempre tanto, nel quotidiano. Scusami lo sfogo, prometto che cerco di non farlo piu’.

  5. donna allo specchio ha detto:

    @pensierini : tutti i giorni e se non risponde perchè è al telefono con qualcun altro m’inkazzo come una bestia

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