Heidelberg, di notte

cammino senza fare rumore, per le strade di heidelberg di notte.

i sanpietrini assomigliano ora a quelli di lucca, piccoli, gentili, borghesi, ora a quelli di dresda, feroci pietre distanti e spaccamuscoli.

la città è piccolissima, case colorate dalle finestre svelate senza pudore si susseguono una accanto all’altra, nel corso principale che porta al castello distrutto da luigi XIV.

“il faut brûler le Palatinat..”

mi mormoro fra un orecchio e l’altro questa frase terribile che la guida ci ha raccontato attribuita al re sole, pensando a quanti disastri conduca la voglia di bruciare gli altrui castelli, da una parte all’altra dell’europa.

passo dalla piazza dell’università, guardo il vecchio ponte illuminato e un po’ kitsch, come tanta architettura tedesca color gelato.

cammino, di notte, e in qualche modo mi sento a casa.

una città attraversata da un fiume, dalle grandi finestre scoperte e dalle bici che sfrecciano nel freddo della notte, odore di cucina orientale per strada, ragazze dalle gambe possenti da terzino sinistro che si affrettano per rientrare, negozi chiusi alle sette di sera, che qui domattina si lavora e non si ha certo l’intenzione di restare svegli fino a tardi.

spio il dentro delle case, salotti, televisori, scrivanie, divani, cucine, le vite degli altri sono aperte come un libro da scrivere, famiglie, amici, studenti, amanti.

tutto si vede, si immagina, si sogna dalle finestre senza tende di heidelberg.

sono in germania, anche se una germania lontanissima dalla mia, una germania che, anche se quasi francia, della francia non ha nulla, forse soltanto la pioggia sottile che ogni due ore viene a farmi sapere che non mi abbandonerà.

durante il giorno non ho tempo di fare nulla, ma di notte eccomi qui, in silenzio, per le strade, a pensare a come sarebbe vivere qui.

a pensare che ho immaginato di vivere per sempre in ogni posto dove sono stata, fino al momento di prendere un aereo per tornare, come sempre, da dove sono partita.

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2 risposte a Heidelberg, di notte

  1. marcoghibellino ha detto:

    Il Sacco del Palatinato fu uno dei peggiori crimini di guerra compiuto nel XVII secolo
    https://it.wikipedia.org/wiki/Sacco_del_Palatinato

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