verso il mare

era andata che alla millesima curva mi aveva guardato.

“senti, oggi non ci si va al lavoro”.

e aveva accostato a una piazzola, aveva fatto una manovra veloce, di quelle che si vedono nei film e aveva, come si suol dire, girato il culo.

poi, con le unghie laccate di blu come i piedi di una sula, aveva aumentato le marce una alla volta, fino a recuperare la quinta con la quale aveva preso la decisione di invertire la rotta.

“non ci pensi mai che potrebbero esserci anche altre soluzioni? altri mondi, altre cose da fare?”

mi aveva detto thelma sorridendo.

senza neanche avere il coraggio di chiudere la bocca per lo stupore avevo annuito e mi ero lasciata docilmente trasportare, come facevo ogni mattina, in direzione contraria a quella consueta.

thelma sorrideva.

io l’ho cominciato a fare dopo qualche curva.

“e dove andiamo?”

ho chiesto, come un bambino.

“al mare, che discorsi, non sei stufa di andare in montagna tutte le mattine?”

in effetti lo ero, ma non avevo pensato di avere scelta.

“hai sempre la possibilità di scegliere”.

mi aveva letto nel pensiero thelma senza che avessi detto una sola parola.

tornammo indietro, fino alla città, superandola e prendendo l’autostrada.

“le mimose sono già fiorite sulla via del mare, qua sulla costa tutto è più avanti.”

arrivammo al mare che erano le dieci.

un cappuccino e una polacca, a un bar steso al sole come un lenzuolo lavato di fresco, vicino al pontile.

gli occhiali da sole, il telefono spento, le chiacchiere da donne spensierate.

no, non è vero.

siamo sempre andate al lavoro, da brave.

fino a ieri.

perché thelma ha trovato un nuovo lavoro, in un’altra città, in un altro posto.

e a me mancherà moltissimo.

ma la penserò, ogni mattina, chiedendomi che colore delle unghie avrà scelto e sperando di trovarci, prima possibile, al mare davanti a un cappuccino e a una polacca.

e magari sì, mi aiuterà a pensare che alla fine, non è vero che non si può cambiare nulla, si possono cambiare un sacco di cose, l’importante è provarci, sempre.

un bacio thelma, ci vediamo al mare.

 

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9 risposte a verso il mare

  1. pensierini ha detto:

    porca l’oca, mi dispiace. ti mancherà davvero. uff.

  2. AD Blues ha detto:

    Ma no Thelma!!!
    Ma QUANTO lontano???

    —Alex

  3. marcoghibellino ha detto:

    (tanti anni fa) Grosseto ,fine febbraio in una camera dell’alberghetto che mi accoglieva 1 o due volte al mese a 30.ooo lire a notte ( era stata una trattativa da suk con annesso omaggio di vari shampoo per la signora del direttoere , ma era andata in porto) , Faccio un giro di telefonate e di 20 clienti ( parrucchieri) in zona nessuno aveva necessità di rifornirsi, eh no dai a Grosseto e dover tornare via subito? MAI!
    Avevo un Opel Astra che era come il gonnellino di eta beta … canne da pesca , cassetta da pesca libri stivali ecc ecc ,
    Si va all’Alberese a pescare echeccacchio!
    Sosta a pescheria a comprare gamberetti e acciughe , sosta sulla strada per birra e 2 panini alla porchetta , sosta su sterrato per raccogliere un bombolo di latta che aveva contenuto vernice legna secca e pigne…

    Alberese deserta, lontano uno portava il cane a giocare tra le dune; un grosso tronco scarnificato dal maltempo, , il fuoco nel bombolo, le canne a fondo col campanello , imbacuccato contro la brezza a leggere Procopio .
    Il paradiso

      • marcoghibellino ha detto:

        e in ” notturna è anche meglio, magari d’estate o a primavera che in inverno se si alza il vento puoi accendere anche falò enormi ma bubboli* lo stesso .

        * bubbolare1 v. intr. [voce onomatopeica] (io bùbbolo, ecc.; aus. avere). – 1. Rumoreggiare (del tuono), mugghiare (del mare). 2. Brontolare, borbottare. 3. Tremare dal freddo, facendo bu bu con le labbra: batteva i denti e bubbolava domandando la limosina (Pascoli).
        ^^ da non confondere con : bubolare
        [bu-bo-là-re] (bùbolo)
        v.intr. (aus. avere)

        Del gufo, dell’allocco e di altri rapaci, emettere il verso caratteristico

  4. Rosa ha detto:

    Noooo!!! senza Thelma…come ti comprendo anche io orfana da 3 anni di un collega/amico :-(((

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