alla cortese attenzione del signor gates

gentile Bill,

le sto scrivendo dal mio PC, finalmente tornato operativo dopo MESI di inattività forzata.

ho scritto il mio blogghino con pazienza e con costanza usando il minuscolo schermo del telefono, sempre sia benedetto android e tutti i suoi omini verdi.

vorrei sapere a chi mi devo rivolgere per farmi ridare indietro un po’ di soldi.

deve sapere, infatti, che qualche anno fa (pochi, si tratta di un mio regalo di compleanno e quindi come può immaginare io faccio gli anni molto raramente, essendo giovanissima) mi è stato regalato questo bellissimo computer dal quale le sto scrivendo, un ASUS sonic master con core supercazzolo intel, che per praticità, da qui in avanti chiameremo “Mario”.

Mario non ha mai dato problemi, pratico e robusto ha sopportato il mio modo garibaldino di scrivere con stoica sopportazione. briciole, peli di gatto, polvere, niente lo ha mai fermato.

lo avevo pure dotato di una suite office (word, excel, power point e non so più quale altra mirabolante meraviglia) pagata sul suo luminoso negozio on line.

tutto andava, si può proprio dire, allegramente.

fino a quando un primo aggiornamento non ha messo in seria difficoltà il povero Mario, che una mattina si è svegliato ed era tutto vuoto, nessuna icona, nessuna indicazione, nessuna maniera di andare su internet.

sempre grazie al cellulare ho seguito qualche istruzione magica e ho rimosso l’aggiornamento, ma già in quell’occasione mi ero chiesta se era il modo, quello, di entrare nei Mario altrui e scassare la minchia senza che nessuno avesse dato il permesso.

sarebbe un po’ come se io comprassi un cappotto da un negozio del centro e il proprietario del negozio, nottetempo, entrasse in casa mia e, pensando di fare cosa gradita mi facesse le frange al cappotto con le forbici, togliendo inavvertitamente bottoni e cerniere e rendendolo di fatto inutilizzabile.

non chiederebbe indietro i soldi del cappotto?

una volta ricucito Mario la nostra vita aveva ricominciato a scorrere come prima, io scrivevo, Mario stava sulle ginocchia e macinava pagine e pagine di blogghino.

fino al giorno dell’ultimo aggiornamento.

al mattino Mario si era svegliato normalissimo.

il desktop funzionava, le icone c’erano tutte e niente lasciava presagire nulla.

solo un problemino.

Mario non riusciva più a connettersi.

glielo chiedevo per favore, ma nulla.

lo minacciavo, ma nulla.

spegnevo e riaccendevo (rimedio paragonabile a latte e miele della nonna, non si sa se funziona, ma almeno passi il tempo).

sempre col cellulare ho controllato su internet se c’era qualche abracadabra e li ho fatti tutti.

ma nulla.

nulla di nulla.

i drivers?

tutti a posto grazie.

hai fatto dimenticare e ritrovare la rete?

sì, certo.

hai spento e riacceso?

sìiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiii.

ma niente.

mi sono rassegnata a tenere Mario vicino al comodino, chiuso e addormentato come un libro dimenticato.

fino a che lo smanettone di famiglia non si è mosso a compassione e non mi ha detto:

“scusa, me lo dai che ti ci metto Ubuntu?”

e così adesso sono qui, che scrivo dall’altra parte dello specchio, Mario ha un nuovo desktop organizzato diverso ma che funziona e soprattutto si collega a internet e posso tornare a scrivere il blogghino come piace a me, con Mario in equilibrio precario sulle ginocchia e il gattonero che prova a scrivere qualcosa tipo adesso ghrtjsf  kldsò.

insomma, adesso tutto rifunziona, ma io avrei qualche domanda:

  1. io ho pagato per avere un PC che funzionava e lei, di fatto me l’ha rotto. le mando il mio iban?
  2. non posso usare il suo bellissimo e compatibilissimo office, come la mettiamo?
  3. lo smanettone in questione ha perso un pomeriggio per sistemarmi le cose, un geotrogolo come lui ha un onorario modesto ma dignitoso, faccio mandare a lei la fattura?
  4. quanto tempo ha fatto perdere a me, allo smanettone, a tutti quelli come me?

pensa per lo meno di scusarsi?

no, perché se io al lavoro faccio una sciocchezza anche solo un milionesimo di quella che ha fatto lei, mi crocifiggono in sala mensa.

grazie.

 

 

 

 

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9 risposte a alla cortese attenzione del signor gates

  1. marcoghibellino ha detto:

    haimè, tutto è dovuto, probabilmente , all installazione automatica di windows 10, quei laidi figuri della microsoft avevano avvertito:
    “occhio ciccini che noi vi si installa volenti o nolenti quella ciofeca di W 10, se un la volete ,ditelo e bloccate le update automatiche , e pò so cazzi vostri “

  2. AD Blues ha detto:

    Io non commento ;)
    W Ubuntu ed il software libero!
    (Al massimo se devi dare soldi al demonio meglio scegliere le mele invece che le finestre)

    —Alex

  3. marcoghibellino ha detto:

    OT ma divertente
    chattando io , mio fratello e un bergamasco ( o era un homo erectus? )
    Lui: ma voi siete fortunati, non avete dialetto il toscano è italiano puro
    Mio fra : oh traduci ” enti … baturla “

  4. pensierini ha detto:

    W10 è il male. Aggiorna quando e dove vuole lui (tipo in classe, mentre sto facendo lezione) e mi rimette Edge e Cortana che avevo tolto. E io li ritolgo. Shit.

  5. donna allo specchio ha detto:

    per me parlate arabo!!

  6. donna allo specchio ha detto:

    o nerdolo

  7. donna allo specchio ha detto:

    comunque anche io ho avuto qualche problemino con windows 10 che ha obbligato il biondino a reinstallare tutti i programmi dell’ordi, io no perchè di queste cose non me ne curo, in uffucio ho un intera divisione informatica che se ne okkupa e a casa ho lo schiavetto adorato che lo fa per me. Il vantaggio delle bionde viziate ;

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