Libri

Al piccolo piacciono i libri, da quando era ancora più piccolo di così. 

Da quando i suoi libri erano di stoffa e li leggevamo su un divano chiusi in una stanzetta o in un giardino sempre uguale a Yerevan. 

Da quando, arrivato a casa, gli amici portarono the very hungry caterpillar, gli animali da toccare, il concertino di natale. 

E poi tutti gli altri, scoperti e mai abbandonati, la talpa che voleva capire chi gliel’aveva fatta in testa, le dieci ditina alle mani e dieci ai piedini e fattorie e strumenti musicali e animali e storie, storie e mille storie. 

Storie da ascoltare, da farsi ripetere fino alla nausea (di chi legge) da portare alla mamma intimando: “apri!” E sedersi sulle ginocchia e aspettare di sentire le parole che ti aspetti e ti fanno ridere. 

Così anche le sere a casa degli amici si passano sfogliando librini, e dopo averli gustati tutti, dopo aver indicato animali e posti e persone, va bene anche prendere libri a caso, per sentire i grandi leggere frasi che non si capiscono ma che suonano belle. 

Libri libri e libri. 

Piccoli mondi da portarsi sempre dietro.

Musica fatta di parole da ascoltare senza a volte veramente capire. 

Libri per creare un legame fra chi legge e chi ascolta, stando vicino, guardandosi e ridendo delle stesse cose. 

 

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Una risposta a Libri

  1. lidia ha detto:

    Yerevan? Armenia? Ah madai,ci son stata :)

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