Vento

Il vento prende la neve dai monti, la spolvera via e la ficca fra i capelli. 

Strapazza le foglie secche e entra da sotto le porte.

Gela le orecchie e il naso e le dita dei piedi. 

Non si ferma mai in questi giorni.

Irrequieto e volubile cambia direzione come chi misura una stanza a grandi passi pensosi.

Pare una persona, il vento, così arrabbiata da non poterci parlare, che non ti ascolta e passa avanti, una rabbia da subire e basta, a capo chino, incolpevoli capri espiatori del momento. 

Occorre solo aspettare che passi, ma non accade, da giorni soffia e soffia, senza una meta, confuso anche lui dalla troppa energia, dal troppo ribollire, dalla forza che non sapeva di avere. 

Lacrimano gli occhi, frizzano le mani nelle tasche, volano i capelli. 

Dai vento, facciamo pace.

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Una risposta a Vento

  1. pensierini ha detto:

    canottiera di lana…

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