Odi et amo

Vi mostro due foto, ecco la prima. 

Quella che vedete sotto gli eleganti piedi di uno sconosciuto è una pedana ribaltabile. Quando un disabile ha bisogno di salire o di scendere dall’autobus l’autista scende, va alla porta centrale, solleva l’anello che vedete a destra e ribalta la pedana. La persona in carrozzella scende o sale, l’autista ribalta la pedana al suo posto e si riparte. Nessun pulsante, nessuna automazione che si possa rompere, che si debba riparare, nessun bisogno che l’autobus si inclini da una parte, e soprattutto un costo irrisorio.

Seconda foto:

Questo distributore di numeri non ti dice quanti numeri hai davanti, ti dice quanto tempo aspetterai.

e il tempo che ho aspettato in effetti è stato quello. 

Ero alla stazione di Dresda e volevo chiedere un’informazione per tornare a Berlino. 

“Buongiorno, il treno del ritorno per Berlino, lo posso prendere anche dalla stazione di Dresden Neustadt?”

L’impiegato guarda il mio biglietto e sentenzia:

“Lei ha fatto un biglietto con scritto Dresda tutte le stazioni per cui sì!”

“Ah, grazie!”

Poi mi viene il dubbio.

“Il treno che ho sul biglietto CI FERMA, a Dresden Neustadt?”

“Per quello devo controllare! Aspetti… No, non ci ferma, arrivederci!”

Sono fantastici. 

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14 risposte a Odi et amo

  1. pensierini ha detto:

    Cruccolandia forever! Adoro i tedeschi e soprattutto la loro eterna crucchitudine, così ‘ingegneresca’ (spero che non me ne vogliano gli ingegneri in lettura :-) )

  2. AD Blues ha detto:

    A discolpa dei nostri connazionali posso assicurare che anche alcuni uffici pubblici qui in Italia hanno adottato il tempo di attesa come “unità di misura” ;)

    —Alex

  3. Gino ha detto:

    Due settimane fa ero a Francoforte e cercavo un bar. Fermo una signora e le chiedo con tono di richiesta di informazione: “Kennen Sie das Café Wacker?” Lei mi guarda e mi risponde: “Ja, ich kenne das”. Mi saluta e se ne va.
    Quest’anno sono 20 anni che abito in questo meraviglioso paese … e ancora mi sbaglio a fare le domande ;-).

    • pensierini ha detto:

      Questa è veramente stupenda! Giura che non te la sei inventata! :-D

    • letteredalucca ha detto:

      Confermo. Quando chiedevo al mio collega “sai che ore sono?” Rispondeva “certo!”

      • donna allo specchio ha detto:

        io sono troppo italiana o troppo imbavuta di cultura francese: a me ste cose tipo il tuo collega mi fanno solo inkazzzare!!
        ricordo un discussione con una tipa in una panetteria di kehl perchè avevo comprato prima un panino e poi una brioche e io volevo pagare con solo 20 euro i due conti insieme e la tipa pretendeva di farmi pagare prima il panino, darmi il resto e poi la brioche. Il problema è che pretendeva di spiegarmelo in crucco ed io che parlo 6 lingue escluso il crucco non capivo una mazza e oltretutto non lo trovavo logico. Quando finalmente qualcuno ha avuto pietà e si è predo la briga di spiegarmelo hoo ceduto perchè ero il suo paese e toccava a me essere flessibile.

    • AD Blues ha detto:

      oddio… pur non conoscendo il tedesco ho capito :(
      Ma secondo me non è né colpa della loro ricchissima logica o di una non meglio specificato cattiveria; è colpa del loro, perversissimo, senso dell’umorismo.
      Ho avuto diversi colleghi tedeschi e di alcuni di loro mi hanno sorpreso, appunto, con il loro sense of humor :/

      —Alex

      • donna allo specchio ha detto:

        vagamente avevo capito pure io, ma il loro senso dell’umorismo a me non fa ridere, come non fa ridere neppure quello romano, ne quello British, e neppure quello alsaziano. quando parlano seri e tui prendono per il culo io non rido affatto, al max reagisco con un vaffa se le circostanze lo permettono

      • AD Blues ha detto:

        Immagino che in realtà ridano solo loro (e nemmeno tutti)

      • pensierini ha detto:

        @Alex&DAS: ‘senso dell’umorismo’ e ‘tedeschi’ nella stessa frase? boh. i tedeschi sono tutto fuorché spiritosi. i britannici sono sarcastici e taglienti, credendo di essere ironici. i romani grevi. Solo i francesi sanno essere spiritosi, ultimamente gli unici film che vedo fino alla fine sono le commedie dei cugini d’oltralpe, deliziosamente dissacranti. le adoro :-)

      • AD Blues ha detto:

        Ah, ma mica intendevo dire che tutti i tedeschi lo hanno! È una caratteristica ben rara ed inconsueta (e che comunque, come dicevo a DAS, fa ridere poche persone!) :)

  4. laperfezionestanca ha detto:

    Bhè, mi sa che avrei apprezzato di più la battuta se avessi capito il tedesco. Sbidiguda come fosse antani

  5. laperfezionestanca ha detto:

    Infatti noto e apprezzo tantissimo lucettina che si rende sempre comprensibile. Non deve mica dimostrare di essere colta e intelligente. Ella semplicemente lo è.

  6. donna allo specchio ha detto:

    @ pensierini .Concordo appieno con la tua tua definizione di senso dell’umorismo. i tedeschi secondo me ne sono sprovvisti (o quello che loro chiamano senso dell’umorismo le altre nazionalità lo percepiscono come un insulto). I britannici sono sarcastici e sanno solo offendere, i romani sono grevi, sui francesi sono d’accordo,ad eccezione degli alsaziani, ma quelli sono troppo vicini alla germania ed il loro “senso dell’umorismo ” è simile a quello crucco.

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