Ritratti brevi da starbucks

(Potsdamer Platz)

Due studenti cinesi, lei bellissima, computer e lunghissima capelli neri. lui innamorato perso finge di studiare. 

Una signora al computer, gonfi capelli grigi, faccia scura della tedesca che non deve chiedere mai. 

Un romano, dal cappello e la sciarpa coordinati e comprati dalla moglie prima di partire esce dal bagno con la faccia di chi ancora non ha capito dove si trova. 

Una spagnola e un tedesco parlano un inglese zoppo e divertito. 

Un ragazzo dai capelli artificialmente bianchi e pettinato come elvis emana una sensazione di fumetto.

Organizzatissimi tedeschi lavorano ai computer, tutti, rigorosamente, con una mela luminosa sopra. 

Una cameriera troppo magra raccoglie i vassoi.

Leo imperversa e HDC lo sorveglia divertito. 

Io mi godo il caldo e la quiete, dalla vetrata si vede Berlino, la cupola del Sony center che con tedesco rigore cambia colore, le luci di natale, l’odore di glühwein, il freddo tremendo che entra in ogni pertugio, il fatto di essere qui. 

La gente va e viene, si scompone e ricompone, sedie, poltrone, tavolini vengono riordinati alla bisogna.

Era l’inverno che cercavo, l’inverno di cui avevo bisogno.

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4 risposte a Ritratti brevi da starbucks

  1. pensierini ha detto:

    Wunderbar! [Il principe A. ha cambiato nome? ;-) ]

  2. biba ha detto:

    Leo?? Ah, ti è scappato il nome (eheheheheh)

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