di nuovo a casa

Da due giorni ci svegliamo a casa.

Restano le valigie da sistemare e la macchina da pulire a ricordarci la bellezza del viaggio.

I biglietti della metropolitana di Torino, sparsi per la borsa, le cartine dei cuneesi in macchina (solo la mia, HDC la sua l’ha efficientemente tolta), il librino “p’tit loup aime son doudou” del principe, i saponi alla lavanda, il vino rosé.

Ancora un po’tutto deve trovare il suo posto, ma traccheggio, per pigrizia e per la voglia di restare lontana, con pancrazia, in pigiama a fare colazione, con gli amici francesi e i loro ospiti, in cima al colle della Maddalena, dove il cielo brillava, fresco di bucato.

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2 risposte a di nuovo a casa

  1. donna allo specchio ha detto:

    meno male che almeno tu, luci, con questo post dai un po di poesia in questo momento che di poético ha ben poco

  2. AD Blues ha detto:

    Disfare le valigie è come spazzare via gli ultimi brandelli di vacanza.
    Ritardare, ritardare, ritardare!

    —Alex

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