nonna ida e la ziarora

(dedicato alla ziarora)

ho liberato a casa di nonna le piante grasse di casa.

inutile farle soffrire in un appartamento che deve stare con le persiane chiuse ora che l’estate si avvicina e ho pensato che meritassero anche loro un po’ di vacanza, per rimetterle al caldo in casa avrò tempo a settembre.

così, mentre sceglievo per ognuna di loro un posto che speravo potesse piacergli, una vicino alla rosa, un’altra sulla cornice del pozzo, un’altra ancora nascosta (è molto timida) ma baciata dal sole, altre insieme a chiacchierare come vecchie comari coi capelli appuntati dalla pettinatrice, due persone si sono fermate.

casa di nonna è lungo una strada, e capita spesso che la gente a passeggio si fermi, saluti, mi racconti che è triste al pensiero della casa chiusa e che è felice al vederla rifiorire seppur lentamente.

queste due persone erano madre e figlia, abitano poco lontano da lì e conoscevano mia nonna e naturalmente mia zia, la ziarora, la superzia che ogni nipote sogna di avere.

pupporona e infallibile, dotata del senso pratico di una tedesca e dell’ironia di una toscana, la ziarora abitava nella stessa casa di nonna, e ha traslocato per fare la nonna anche lei, di due nipotini magici che però vivono in un altro posto, per cui non abita più nella casa sulla strada, e da tempo le comari a passeggio non hanno nessuno con cui fermarsi a chiacchierare.

io prometto solennemente che se alla fine riuscirò a risistemare un pochino le cose, se riusciremo ad andarci a dormire almeno d’estate e se qualcuno si affacciaccerà in cerca di chiacchiere, ecco, mi troverà pronta e entusiasta, a chiacchierare con chiunque abbia voglia, farò il caffè o il tè freddo o anche una torta, chissà. ma bisogna che chi si ferma non faccia complimenti.

sarà bellissimo.

insomma, non perdiamo il filo del discorso…

le due persone, madre e figlia, si sono fermate a chiacchierare.

conoscevamo la figlia, ma l’avevamo frequentata sempre in un contesto diverso, ignoravamo dove abitasse.

soprattutto che conoscesse mia nonna.

soprattutto che le volessero bene, entrambe.

che mi parlassero di lei.

e che ci si scoprisse con gli occhi lucidi e io come una scema con una pianta grassa in mano.

e che mi raccontassero di quando fosse gentile.

e di quanto lo fosse anche la ziarora.

e di come fossero state amicizie preziose, delle quali sentivano fortemente la nostalgia.

e che capivano perfettamente se anche io avevo nostalgia di mia nonna.

e io infatti ce l’avevo.

eccome.

e avrei voluto dire loro che se ero come una scema con una pianta grassa in mano era per provare a ricordare lei, il suo amore per le piante, la sua perfetta capacità di renderle felici e come tali fiorite, rigogliose, verdi come solo le piante ben curate sanno essere.

che se ero lì a lottare contro erbacce che crescevano più velocemente del ritmo del tagliaerba, se avevo rimesso il filo dei panni esattamente dov’era, ripiantato la lavanda proprio dove la ricordavo, potato il leccio, sfrondato il nocciolo, legato le rose, era per lei, perché le tombe non mi sono mai piaciute granché e il mio personale culto dei morti lo esercito come posso, potando ortensie o cucinando con tanta salvia, per rivedere loro, le mie nonne magiche, le mie streghe buone, le mie migliori insegnanti.

ma non le ho trovate le parole, con queste persone luminose, che mi raccontavano di una nonna amata ho solo detto: “manca tanto anche a me”.

e ho aggiunto: “vorrei avere la sua capacità di curare un giardino…”

e loro ridendo: “noi ci accontenteremmo anche di quella di aurora!”

in effetti mi basterebbe e mi avanzerebbe.

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Una risposta a nonna ida e la ziarora

  1. QZio alias Cugifà ha detto:

    conosco le due signore a passeggio
    una continua ad essere mia paesana….chi segue chi non lo so!
    Bravi che tenete in vita la casa di nonna, in effetti passarci in bici e vedere tutto un po’ incolto mi fa strano, ma capisco che è difficile seguire un giardino del genere a distanza.
    quando riuscite in queste vacanze organizziamo una cenetta in loco….
    per me ed HDC: olimpiadi…. aijo olio e peperoncino, finale di fioretto a lume di candela! Birra e rutto libero, Indimenticabile!!!

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