memoriali

su raistoria ho visto un documentario sul processo di norimberga.

la domanda che risuonava era sempre la stessa: “come avete potuto farlo, come avete potuto lasciare che altri lo facessero”.

intelligentemente gli autori del programma hanno poi mandato in onda un servizio sulla strage di sebrenica, ponendosi la medesima domanda in chiave leggermente diversa. “come hanno potuto farlo, come abbiamo potuto lasciare che accadesse”.

la medesima domanda mi sta rimbalzando nella testa da giorni, a ogni barcone rovesciato, a ogni racconto del terrore, a ogni storia che capita di leggere, a ogni foto che arriva, come uno schiaffo e che a volte nascondo, a me stessa e agli altri, incapace di reggere lo sgomento, e sperando, vigliaccamente, che ogni cosa non vista non sia accaduta.

non è così.

la gente muore sotto ai nostri piedi.

e noi dedicheremo loro un memoriale e un servizio su raistoria nel 2036.

nel frattempo lasciamo che tutto vada così, incapaci di provare l’orrore che quanto succede richiederebbe, e non siamo affatto diversi da quei cittadini tedeschi che lasciavano che fosse, che lasciavano che accadesse, che non aprivano le porte, le finestre, il cuore.

chissà se qualcuno, un giorno, ce ne chiederà conto, di tutti questi morti lasciati ad annegare senza un fremito.

chissà chi ci chiederà “come avete potuto lasciare che accadesse”.

e chissà se risponderemo “abbiamo solo eseguito gli ordini”.

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6 risposte a memoriali

  1. pensierini ha detto:

    Grazie, Luci. Più che gli ordini, forse, risponderemo che abbiamo seguito il nostro ombelico.

  2. AD Blues ha detto:

    O forse che non ce n’eravamo nemmeno accorti, perché impegnati a discutere dell’ultimo campionato di calcio o dell’ultima puntata del Trono di Spade…

    —Alex

  3. marcoghibellino ha detto:

    millenni e millenni di storia e poco è cambiato, filosofie , nuove religioni e politiche che poi si mutano in nuove tirannie o nuovi motivi per opprimere e/o sterminare il diverso ; c’è da essere pessimisti , c’è da pensare che la sopraffazione sia insita nell’essere umano; c’è da credere a
    Plauto (lupus est homo homini, Asinaria, a. II, sc. IV, v. 495) . Però … anche se li disprezzo * concordo con i gesuiti quando affermano che la disperazione è un peccato, di-sperare mancanza della speranza…
    finchè ci saranno persone che si fanno le domande che ti fai tu , che ci facciamo noi, magari facendo anche qualcosa seppur di piccolo …forse … anche se molto lentamente le cose cambieranno

  4. Franci ha detto:

    Tutti impegnati a riportare a casa i Marò e ad accoglierli come eroi, ma per me i veri eroi sono coloro che nel canale di Sicilia ogni giorno allungano una mano verso un barcone per salvare, senza chiedersi se si poteva o no, che vedono l’orrore e la disperazione e aiutano con quello che hanno.

  5. donna allo specchio ha detto:

    mi facevo anch’io le stesse riflessioni di lucia e di franci guardando quella foto atroce del neonate tra le braccia di quell soccorritore dai capelli rossi,

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