indiana pipps e signora

fra le categorie di turisti più divertenti ci sono quelli che arrivano a lucca vestiti coloniali, con larghi cappelli parasole e la crema solare sul naso, come se andassero a un tour nel deserto.

sono spesso francesi, spessissimo tedeschi, a volte danesi.

hanno anche comprato i vestiti nello stesso posto e nello stesso momento, li hanno scelti uguali, in modo da non perdersi, si riconoscono da lontano come due pappagallini.

gli occhiali piccoli, con la montatura dorata (non portano occhiali da sole, resta un mistero per me come mai temano il sole ma si vergognino di portare occhiali scuri, credo che  pensino che siano da tamarri, il che è pure un po’ vero), gli occhi miopi fermi sulla cartina, i calzini sullo stinco magro e bianco pollo, i sandali sportivi da trekking (se francesi comprati a decathlon, se tedeschi da wolfskin), i bermuda color kaki con le tasche, leggono i menu dei ristoranti e fanno la somma mentale prima di entrare, ignorano il concetto di “coperto” (come dar loro torto?) e escono sempre con la convinzione di essere stati turlupinati.

sono felici di essere qui, in un gran numero di esemplari poi.

mangiano a qualunque ora, per la gioia e la disperazione dei camerieri dei locali, e può capitare di vedere famiglie intere di novelli lawrence d’arabia mangiare tordelli alle quattro del pomeriggio, pizza alle nove di mattina e naturalmente il mitico cappuccino a mezzanotte.

uscendo col tamerlano su ruota ne incontro a nugoli di questi strani esemplari.

mi diverto ad ascoltare i loro discorsi che pensano criptati dalla lingua, sui prezzi, sul cibo, sull’arte.

ai loro occhi l’italia è un posto bellissimo dove occorre stare attenti, dove si mangia bene (anche se non hanno ancora capito con cosa si comincia e con cosa si finisce) e dove l’arte splende (anche se non l’hanno studiata a scuola e la guardano come se guardassero una rock star).

io li amo, i turisti scemi.

non so perché.

è una mia perversione.

a volte attacco anche bottone e svelo loro quali bar fanno prezzi diversi se sei straniero, a lucca ce ne sono. sapevatelo.

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5 risposte a indiana pipps e signora

  1. marcoghibellino ha detto:

    quando mio fratello ha un raro attacco di pigrizia , lui oltre che musone e affabile come Dinamite bla ha anche altri pregi è organizzato , ordinato , stakanovista , informato e capace di fare calcoli a mente che nemmeno un super Kray della NSA ( of course lo odio ma va bhè è una storia vecchia da Caino e Abele ad oggi ), cmq dicevo, quando decide di fare festa precetta me per l’edicola, con la bella stagione , l’edicola è in un punto strategico di Arezzo per intercettare branchetti di turisti che annaspano con mappe e guide . Ho notato questo

    Tedeschi: organizzati come per il Blitz Krieg , vestiti da spiaggia vanno indirizzati militarmente
    Achtung! fronte A anfitreato romano con annesso museo archeologico; fronte B centro medieoevale con duomo e Pieve romanica fronte C S Francesco e Piero della francesca .

    Americani: il 90% sono alla ventura il 10% potrebbero insegnare storia dell’arte italiana ti sono sempre grati
    Francesi che bello lo parlo !! non devo scusarmi per la pronuncia da zio Tom come per l’inglese
    Giapponesi ^_____^ divertentissimi due tipi anziani che desideravano visitare l’Italia da generazioni e giovanisposini, lui primo della classe lei punk bad girl capelli blu , li spiazzo quando li saluto con un inchino alla giusta angolazione ^__^

    non vedo l’ora è quasi stagione …

  2. biba ha detto:

    Turisti… qui arrivano spesso le navi da crociera con una fauna improponibile da tutti i punti di vista, ma soprattutto l’abbigliamento fa morì (canotta, short e sandali con un maestrale che, oltre a gelarti, ti porta via). Scendono, girano a frotte, non entrano neanche nei bar perché sulla nave è tutto pagato (anche la bottiglietta d’acqua da asporto, presumo…). Poi, per fortuna, ci sono anche i turisti normali, già paonazzi dal sole e curiosi di tutto.

  3. donna allo specchio ha detto:

    turisti? qui in francia: gnappi con pinocchietto e calzino con sandalo, spesso nazionalità tedesca o semplici locali, sono sul tipo di quelli descritti da marco, gl’italiani si distinguono per l’eleganza, anche con 30° mai sudati e mai un capello fuori posto, il bermuda al posto dell’orribile pinocchietto le miss, le russe o quelle dell’est per le mini su delle gambe chilometriche
    ma queste sono per lo più generalizzazioni.
    C’è sempre l’eccezione

  4. donna allo specchio ha detto:

    e quelllo che accomuna tutti ituristi in ogni parte del mondo sono i fatidici selfie e il fatto di voler fare delle foto quando non si puo, cosa che a me personalmente manda in bestia. Se potessi prendere il kalasnikov contro questi incivili lo farei ;)

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