ahi ahi caRamba!

disclaimer: i fatti narrati in questo post sono frutto di fantasia, non esiste nessuna lucettina, non esiste nessun principe, non esiste alcuna città che si chiama lucca e anche i carabinieri sono quelli di un’altra barzelletta.

lucettina, come molti sanno, non ama guidare.

e per questo guida molto raramente.

da quando poi è arrivato il principe che, essendo ancora un “ipobimbo” in macchina sta nell’ovetto seduto contrario al senso di marcia, lucettina siede proprio dietro, felice come quando aveva otto anni e in macchina leggeva topolino.

adesso legge i libri con le finestrelle ma conta di tornare presto a leggere le avventure di topi e paperi.

ma stiamo divagando.

dicevamo che lucettina non ama molto guidare, per cui la patente di guida non è esattamente un documento al quale lei tenga moltissimo.

diciamo che le romperebbe di più perdere la tessera della coppe.

ma insomma, ha perso la patente.

non è che l’abbia proprio persa.

è che non sa dove si trovi.

direte voi che questo vuol dire averla persa, forse avete ragione. pignolacci.

sabato si è rassegnata a fare la denuncia.

e così ha fatto conoscenza del suo nuovo eroe ed amico del cuore.

“il carabiniere dietro al vetro”.

il carabiniere dietro al vetro è la propaggine dell’arma dei carabinieri che tocca la vita comune, è colui al quale ci si rivolge per i maledetti lavori da ufficio: denunce, smarrimenti, furti, beghe di ogni tipo.

il carabiniere dietro al vetro è paziente, meticoloso, preciso, e lento. LENTO. L E N T O.

il carabiniere dietro al vetro, un uomo buono come il pane, gentile, professionale e lento, aiutatemi a dire lento, nel consegnare il verbale della denuncia aveva spiegato alla sciocca lucettina il da farsi.

“venga con le foto, le facciamo il permesso provvisorio”.

e lucettina, di mattinata, di buona lena e spingendo un passeggino pantocratore con sopra un bimbetto dal piglio di pinocchio, era entrata in caserma con le foto, la denuncia e la carta d’identità.

nel frattempo il piccolo charmant faceva il bischero con tutte le femmine della sala d’aspetto e tirava fuori i suoi numeri da circo ormai collaudati.

il cucù da dietro il foulard.

il sorriso inclinato a finto “mi vergogno” (sappiatelo donne: finge, non si vergogna di nulla, il bellimbusto).

il ciao.

il viva viva.

il pesce.

nel frattempo l’orologio andava avanti, e lucettina, memore delle regole ferree della dottoressa dormiben, sapeva che entro le undici doveva far addormentare il mostro, ma cavolo, era lì dalle nove e mezzo, non ci sarebbe voluto poi molto…

invece il tempo passava, il microbimbo mieteva vittime facendo lo sdelinquito, e il carabiniere lento pareva sempre più lento.

permettetemi una domanda ai carabinieri on line: ma come mai scrivete sulle tastiere usando solo gli indici sinistri e destri? sembra sempre di essere in un film di totò…

quando è stato il turno di lucettina il carabiniere si ricordava di lei e lucettina ha sorriso. anche lei si ricordava di lui.

scrivendo alla carabiniera ha trascritto di nuovo gli stessi dati della denuncia (che lucettina aveva controllato e firmato sabato), le ha chiesto di controllarli (e lucettina ha controllato) e poi ha stampato il permesso temporaneo in tre esemplari.

ha ritagliato le due fototessera e ha tagliato via da ognuna la scritta “carta d’identità”. poi è USCITO per cercare un  cestino dove gettare i ritagli.

quando è tornato, ha scritto il nome e cognome di lucettina dietro a ogni foto e… LE HA INCOLLATE, naturalmente coprendo così nome e cognome.

infine ha detto:

“vede questi tre esemplari? sono uguali, deve firmare nel rettangolo sotto alla foto, è il medesimo rettangolo.”

“sì, grazie!”

dopo le firme lucettina pensava di andarsene.

no.

il carabiniere ha preso la spillatrice.

voleva spillare insieme alcuni fogli ma si è incantata.

ha almanaccato per sbloccarla.

e ha finito le spilline.

ha cercato le spilline nuove.

non le ha trovate.

ha cercato, preso e usato un fermacarte.

sialodatogesucristo.

ha pensato lucettina.

il principe, nel frattempo, avendo esaurito il repertorio, compreso il ciao alternato a due mani, il viva viva associato al pesce e batacchiare mani e piedi insieme ha iniziato il verso dal quale non si torna indietro.

“fingere di esplodere”.

questo è uno dei suoi capolavori, che usa soltanto nelle situazioni particolarmente urgenti.

si schiaccia tutto contro lo schienale del passeggino, tende le braccia, fa entrare la testa nelle spalle e diventa tutto rosso.

a volte scorreggia, a volte no.

ma rende sempre l’idea di essere sul punto di scoppiare.

il carabiniere dietro al vetro però non ha avuto pietà.

doveva riempire alcuni registri vergando a penna data, ora, nome e cognome e non poteva intanto mandare via lucettina con la sua copia, identica alle altre due, no, troppo facile, ha aspettato di aver copiato tutto.

alle undici lucettina spingeva il carretto pantocratore verso casa, il sonnellino della mattina era andato, ma adesso poteva guidare senza problemi.

la prossima volta si fa mettere una foto sulla tessera della coop.

 

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2 risposte a ahi ahi caRamba!

  1. AD Blues ha detto:

    :D

    Tale e quale la scena del bradipo di Zootropolis ;)
    Chiaramente gli autori della Disney si sono ispirati alla caserma dei Carabinieri di Lucca!

    —Alex

  2. AD Blues ha detto:

    PS = lo sai, vero, che non appena ti arriverà il tesserino rosa della nuova patente, la vecchia salterà fuori immediatamente (e forse anche urlando “cucù!”)?

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