due sedie nel prato

due sedie rosse, dalla seduta di corda intrecciata, cigolanti e bellissime, profumate della mia infanzia.

il prato sotto al nocello a casa di mia nonna ha decisamente bisogno di cura: ha bisogno che tornino le conche di azalee fiorite, le piante sul pozzo, l’altalena sotto l’albero, i panni stesi vicino a dove crescono le gerbere.

ma intanto ci sono due sedie, rosse, le solite sedie di sempre, messe un secondo fuori per sedersi e pensare, sedersi e respirare, sedersi e sognare.

due sedie che sanno di donne a chiacchiera, con la vestaglia e i capelli appuntati protetti da una retina rosa, che sanno di amici che si fermano a salutare e raccolgono l’invito di restare, qualche minuto, a discorrere del più e del meno, con calma, perché è estate e le giornate sono lunghe e possono anche camminare più lentamente.

due sedie di quelle rimpagliate, più e più volte, magari da mio nonno, magari.

su una sedia io.

sull’altra un bimbo, in braccio di suo padre, che spalanca la bocca per fare merenda come un merlo.

due sedie per far ripartire una casa piena di ricordi.

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4 risposte a due sedie nel prato

  1. QZio alias Cugifà ha detto:

    tanti ricordi, tante corse, tante cene, tanto
    sia da cugino che da amico….buffo molto buffo, mi si incrociano le immagini, fra le tante:
    – un gruppo di bambini che nel 1982 festeggiavano la vittoria sul Brasile ai mondiali di calcio
    – una cena a lume di candela durante le olimiadi 1996 mentre c’era la finale per l’oro nel fioretto dopo essere stati a Farneta in bicicletta… pensa le casualità

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