tic tac tic tac tic tac…

stiamo piano piano risolvendo il problema del sonno serale.

ancora ci stiamo lavorando, ci vuole un pochino di tempo ma le cose vanno già molto, molto meglio.

cosa abbiamo fatto?

per prima cosa abbiamo chiesto aiuto, a una persona competente, gentile e molto disponibile, la psicologa del consultorio familiare di lucca.

avviso ai naviganti: i consultori esistono, sono una risorsa molto bella e importante, usateli!

nel nostro caso conoscevamo già sia questa persona, perché è la psicologa con la quale abbiamo fatto sia il percorso pre-adottivo che quello post.

per cui ci siamo rivolti a lei sapendo che avremmo trovato una porta aperta.

così è stato.

ci ha spiegato che i bimbi, per sentirsi rassicurati, hanno bisogno di regole e di certezze e che all’età del principe le uniche regole possibili sono quelle della scansione del tempo.

alle otto e mezzo ci si sveglia e si fa colazione

alle dieci e mezzo si fa un pisolino, quando ci si sveglia si gioca

a mezzogiorno si mangia

alle due si dorme

alle quattro e mezzo si fa merenda

alle cinque e mezzo arriva babbo :)

mamma sparisce e si riposa

alle sette si mangia

alle nove si va a nanna.

non è facile, perché vuol dire, semplicemente, che negli intervalli che ci sono fra una tappa e l’altra occorre SEMPRE tenere d’occhio quanto manca alla successiva, vuol dire avere una priorità assoluta, vuol dire avere in testa sempre, per prima cosa, l’orario.

non vuol dire che si debba essere a casa, vuol dire che fuori, da amici, a passeggio, o a casa, quelli sono gli orari e non si sgarra.

non è facile, io ci avevo provato all’inizio, a costo di sentirmi dare dell’ansiosa, della matta, della tedesca, della pallosa da amici e parenti.

“che vuoi che sia se mangia fra un’ora…”

“che vuoi che sia se dorme più tardi…”

avevo rinunciato.

confusa dal mainstream.

adesso ci si riprova.

e ci si riprova tutti insieme.

di giorno si può dormire in giro nel passeggino, di notte si dorme nel proprio letto.

e se si piange…

non succede nulla.

perché il mattino dopo mamma e papà saranno di nuovo lì, per prenderlo in braccio, coccolarlo e dargli milioni di baci.

in questi giorni abbiamo provato.

a resistere, in salotto, bevendo vino e chiacchierando.

ha pianto otto minuti al primo risveglio e dieci al secondo.

se fossi andata da lui avrebbe pianto per un’ora filata, pur di tenermi lì.

la mattina si sveglia col sorriso, e noi anche.

 

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5 risposte a tic tac tic tac tic tac…

  1. Gianc. ha detto:

    il mainstream e’ IL MALE! A dar retta sine grano salis a chi dice di saperne di piu’ li dovevamo tenere in fasce strette fino a tre anni…

  2. AD Blues ha detto:

    Buone dormite allora!
    :)

    —Alex

  3. pensierini ha detto:

    Mamma mia, poveretti tutti e tre: per voi due dev’essere stato duro resistere e per lui angosciante. Bravi.

  4. QZIO ha detto:

    fortunatamente non ho avuto questa esperienza, forse è per questo che la vedo troppo rigida, però se funziona ben venga.

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