Syn 3.0

la vita è una cosa meravigliosa.

e chi cerca di capirla, di conoscerla, di replicarla per studiarla appartiene al mio personale manipolo di eroi.

uno di questi pazzi scEnziati, che si ostinano a cercare di capire “come funziona” con lo stesso entusiasmo col quale un bimbo tenta di costruire un elicottero di lego avendo la scatola della villetta di legolandia, è craig venter, che ogni tanto annuncia al mondo i passettini con i quali va avanti la sua eterna ricerca della vita artificiale.

perché creare la vita artificialmente permette di capire meccanismi che altrimenti resterebbero misteriosi.

così è stato creato Syn 3.0, un piccolo batterio dal genoma creato artificialmente per rispondere ad alcune delle domande più belle che si pongono i biologi (qui il riassunto in italiano che fa repubblica, QUASI ammodino, a parte “Dna” scritto in questo modo…)

per esempio: quali geni sono veramente essenziali per la vita?

non dovete immaginare strani esperimenti alla frankenstein, craig venter e il suo team lavorano con batteri e con il loro cromosoma.

i batteri infatti non hanno i cromosomi fatti a bastoncino come i nostri, ne hanno uno, circolare, che vi dovete immaginare come un nastro le cui estremità si toccano a formare un cerchio.

il cromosoma è fatto di DNA.

e una sequenza di DNA che codifica per una proteina si chiama gene.

il nostro corpo e quello di tutti gli esseri viventi è fatto di proteine. non solo di proteine ma insomma, soprattutto di proteine.

immaginate che il corpo di un batterio sia una torta e sul suo cromosoma ci sia scritto, nell’ordine:

  1. duecento grammi di farina
  2. cento grammi di zucchero
  3. cento grammi di burro
  4. una giornata di sole
  5. un gatto nero
  6. mezzo limone
  7. una bustina di lievito
  8. cuocere a 180 gradi per mezz’ora.

considerate che io in effetti, quando faccio una torta, sono molto spesso con un gatto nero e le belle giornate di sole mi mettono di buon umore, per cui esco e non faccio torte.

per cui potrei anche avere in casa i primi tre ingredienti della lista, ma se è una giornata di sole mi fermo, niente torta.

oppure potrebbe essere una giornata di pioggia e allora andrei avanti con la torta, col gatto nero che mi miagola fra i piedi.

in ogni caso, la bella o brutta giornata, e il gatto nero NON sono ingredienti della torta. sono solo dei “modulatori” per capire se la farò o meno o addirittura informazioni che non servono a nulla (che io abbia o no un gatto nero fra i piedi non mi cambia il fatto che farò la torta con quegli ingredienti).

il lavoro del team di venter è stato questo: capire, per sopravvivere, quali erano le istruzioni minime che il batterio doveva avere.

la bella giornata poteva esserlo.

il gatto nero no.

tutti gli altri ingredienti erano fondamentali.

per scoprire quali fossero le cose fondamentali hanno preso una lista di ingredienti quasi nota (ma non completamente nota, non sapevano insomma quale fosse “gatto nero” e quale fosse, ad esempio “farina”) le hanno messe in batteri diversi e hanno guardato quali di loro sfornava la torta.

hanno scoperto che un batterio piccolino come quello che studiavano loro (che si chiama micobatterio) ha bisogno di almeno 473 geni, 473 punti del mio elenco.

sono molto pochi, sono il più basso numero di geni mai visto in un organismo vivente.

sono il “minimo indispensabile”.

considerate che l’uomo ha tra 20.000 e 25.000 geni, di cui non conosciamo “quali siano gatto nero” o quali siano “ingredienti veri della torta”.

di certo adesso sappiamo quali sono i geni minimi per vivere di un batterio costruito artificialmente e possiamo cercare di capire quali, fra questi, sono anche in altre specie, compresa la nostra.

è un po’ come decifrare una lingua antica appena scoperta, di mille caratteri, dei quali, in questo modo, ne conosciamo una decina.

sarà pur poco, ma è così che si comincia.

(oh, domani torno normale… è che una notizia del genere andava festeggiata)

 

 

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4 risposte a Syn 3.0

  1. AD Blues ha detto:

    Concordo!
    Una notizia del genere meritava davvero di essere festeggiata con una torta ;)
    Mi dispiace solo che questi risultati siano stati ottenuti da Venter e non dalla ricerca pubblica. Non mi è ancora chiaro se e come, questi risultati, ed i modi con i quali sono stati ottenuti saranno disponibili a tutti oppure se saranno soggetti a licenza da parte della Celera Genomics di Venter.

    —Alex

  2. gipo ha detto:

    Un pippone di sCEnza!!!!
    Bene! festeggio con una cascata di minori di tre ( <3 ) per l'autrice

  3. marcoghibellino ha detto:

    – non dovete immaginare strani esperimenti alla frankenstein, craig venter e il suo team lavorano con batteri e con il loro cromosoma. –

    – sarà pur poco, ma è così che si comincia. –

    sarò strano io ma queste due cose non mi rassicurano affatto, dopo tutto anche questo è un batterio

  4. laperfezionestanca ha detto:

    Siiiiii! Pipponcino! È Vai!

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