pippi

a cena il soldo di cacio si è finalmente guadagnato un posto a tavola.

la sua seggiolina, abbrancata al tavolino, gli permette di stare con noi mentre si mangia, scoprire un pochino del mondo dei grandi e fregare qualche buona cucchiaiatina dal piatto di mamma, sempre che sia qualcosa di liquido o al massimo di cremoso.

dura la vita dei palatoschisici…

insomma intanto sta a tavola con noi e la cosa è molto divertente.

ieri sera, complice verosimilmente la sua presenza, mi è scappata di bocca un’espressione che non usavo credo dal 1981.

riferendomi a un tegame con dei fagioli dentro ho detto a HDC:

“comunque qui ci sono ancora pippi!”

ad HDC sono venute le lacrime agli occhi dalle risate.

“PIPPI?”

“che ho detto? pippi? sì, pippi, perché te non sai che cosa siano i pippi?”

“no!”

“male! da piccino non li chiamavate pippi i fagioli?”

“mai sentito…”

invece io li chiamavo pippi. ed ero piccina picciò, li schiacciavo con la forchetta e questa tremenda abitudine mi è rimasta.

e il lampadario di cucina era giallo come adesso e serviva per guardare placche in gola e passare i capelli al pettinino alla ricerca delle lendini.

e a mio fratello ciondolavano i piedi dalla sedia perché era minuscolo.

e fuori dalla finestra c’era farneta, il suo imbrunire così fresco e malinconico insieme, le stalle di fronte erano ancora abitate da mucche pezzate e da un’ asina molto bella.

avevo solo un quaderno di scuola, e scrivevo ancora col lapis parole e numeri in fila e amavo la mia vita.

anche se avevo paura del buio, dello sciacquone del bagno, e della tenda del terrazzo dietro.

ma solo di notte.

“vuoi ancora pippi?”

mi chiedevano.

“sì, grazie!”

rispondevo.

e non ci trovavo nulla di strano.

tutto era esattamente così come doveva essere.

 

 

 

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8 risposte a pippi

  1. AD Blues ha detto:

    Pippi???
    Ma che buffo! Nella mia fettina di Toscana non l’ho mai sentito usare, neppure prima dell’81 ;)

    —Alex

  2. Isabella ha detto:

    Is there PIPPI on Mars? :-)

  3. mimma ha detto:

    Mi hai fatto venire in mente una scena di un secolo fa: Alga (che nomi c’erano!), una mia amica, salì le scale e venne in cucina con un bicchiere pieno di Pippi appena usciti dalla pentola di Dantina (che nomi c’erano!). Le porte delle case erano sempre aperte e ognuno entrava e usciva a suo piacere. Non mangiavo ancora i Pippi ma quel bicchiere fumante e Alga che uno alla volta se li portava alla bocca mi portò, finalmente, ad assaggiarli e ad amarli per sempre.

  4. marcoghibellino ha detto:

    chi non ama i fagioli non può essere toscano ^___^ , cannellini, zolfini, di sorana, piattella, pievarino, giallorino, lo scritto ecc ecc

  5. marcoghibellino ha detto:

    mmmmm il caldo brunito di una fiorentina cotta a dovere , bronzea fuori, rossa e viva adentro, e accanto, la purezza , l’innocenza il candore di una scodella di candidi cannellini decorati solo da un pizzico di pepe e dal verde scuro della salvia

    (scusate .. sono commosso)

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