ortensie e rose

siamo finalmente riusciti a tornare a casa di nonna.

l’avevamo chiusa prima di partire per l’armenia, alla fine di un’estate di attesa.

abbiamo riaperto la porta dalla vernice screpolata spingendo un passeggino con dentro un principe addormentato.

abbiamo provato a vedere se la vecchia stufa a legna della cucina funzionava ancora.

funziona.

in cucina è tornato l’odore di legna bruciata e di ghisa calda.

poi armata di forbici ho sistemato le ortensie e la rosa della facciata.

non prima di una prudente telefonata a mia zia.

“zia, ma per le ortensie è tardi?”

“sì… ma pazienza, fai il possibile, lascia i germogli grandi e pota appena sopra, per una potatura più efficace ci penserai l’anno prossimo…”

“e per la rosa?”

“no, per la rosa è il tempo giusto.”

“devo stare attenta come per le ortensie?”

“no, per la rosa non devi avere pietà, è per il suo bene!”

e così mi sono messa al lavoro, di buona lena, cercando di tenere a mente i consigli di ziarora e sperando che i cromosomi di nonna ida potessero in qualche modo darmi una mano.

per le ortensie è stato facile.

ogni ramo con germogli è stato scorciato fino al germoglio.

ogni ramo secco è stato tolto.

arrivata alla rosa sono iniziati i dubbi.

non avere pietà con una rosa può significare una marea di cose diverse.

tagliare tutto e via?

troppo radicale.

tagliare solo i rami secchi?

troppo poco.

dove fermarsi?

per fortuna due signori che passeggiavano si sono fermati a salutare HDC e uno dei due mi ha spiegato come fare: lasciare almeno tre gemme e poi il resto via.

è stata una lotta, la rosa aveva poca voglia di farsi potare e aveva lunghi artigli con cui difendersi.

diversamente dall’ortensia, vecchia signora da libri gialli sul comodino, centrini sul tavolo e veletta sul cappellino, la rosa è feroce, bellissima e spietata. e non si lascia accorciare senza mordere.

vorrebbe decidere lei dei suoi fiori, non lasciare la scelta a una sconosciuta con un paio di forbici.

mi sono graffiata come se avessi lottato con una gatta inferocita, ma alla fine sono rimasta soddisfatta del lavoro.

in quanto al principe, ha colto due fiori decisamente simili a lui.

due bellissimi piscialletto.

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