allarme rosso, mamma in fuga!

ore 13:30, a tavola, lucettina si fa prendere da un’idea brillante.

“in casa manca un sacco di roba, occorre che IO vada alla ‘oppe!”

“e come ci vai?”

“con la macchina!”

“tu? devi essere proprio disperata…”

“sì.”

e così, alle 13:45 aveva messo a letto il bimbo, dato un bacio sul naso al marito che doveva preparare una cosa supercazzolissima serissima non mi disturbate ciò da fà e correva giù per le scale con in mano le chiavi della macchina parcheggiata poco lontano.

la fame leva il lupo dal bosco, avrebbe detto la su’nonna.

in macchina aveva acceso radio 3.

e aveva messo in moto.

e poi era partita.

gnek!

cazzo, il frenammano…

dopo poco era arrivata alla ‘oppe, aveva una lista super smart, fatta col cellulare, di quelle cose così smart che ti mancano un casino una penna e un foglio.

ha preso le verdure, la frutta, la carne, il pesce… ah, già, fammi tornare indietro che col pesce ci vuole il prezzemolo…

poi i formaggi, il latte, le uova…

aspetta… vediamo se in cima al corridoio ci fossero gli yogurt che cercavo l’anno scorso in vacanza…

poi la pasta, i pelati, lo zucchero, scatolame vario…

e la minestrina? siamo senza minestrina dice il telefono.

vabbeh, torno un pochino indietro…

poi le cose per il principe, che vanno intanto capite tutte, poi scelte, poi posate e cambiate con altre, poi si torna sulle scelte iniziali e poi ci si ripensa.

poi un po’ di saponi variegati, da capire però anche lì… vanno soppesati nitrati, biodegradabilità, buste riciclabili, numero di lavaggi… mica facile…

poi non restava altro da fare.

per cui lemme lemme si è avviata verso il salvatempo.

ha pagato con la carta e la macchina ha detto:

“attendere intervento della commessa!”

quando la commessa è arrivata lucettina speranzosa ha chiesto:

“è il riconteggio vero? sono proprio sfortunata!”

“no, è che ha pagato con la carta invece che col bancomat e deve firmare, ecco, firmi qui. bollini? li vuole? arrivederci!”

e lucettina ha firmato, i bollini diamine che li voleva e piano piano si è avviata all’uscita.

presa da un vago senso di colpa ha chiamato casa.

“sto uscendo, fra poco sono lì, come va?”

“umpf”.

è stata la risposta.

non deve ave’ dormito granché…

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