tempo

sono ancora tutti addormentati, io sono scappata sul divano, una tazza di caffellatte bollente in mano e un computer sulle ginocchia.

mi ricorda un pochino quando le pagine di questo blog scorrevano da una strana cucina lussemburghese, dall’arredamento da vecchia nonna incartapecorita, o dalla luminosa sala di dresda, piena di luce e di orchidee. tenere un blog è un feroce esercizio di memoria, sembra ieri, ma a cercare il primo post si arriva a gennaio 2007, sono passati tanti tanti anni e successe tante tante cose.

ora sono qui, nel silenzio profondo della casa addormentata, il cielo che schiarisce dietro la finestra, una nuvola di panna bianchissima invade da lontano piazza san michele, per lo meno dalla mia prospettiva divanata.

davanti a me l’esplosione dei giochi serali, un puzzle colorato dove imparare a gattonare (non sono mai stata una scheggia) una trottola, dei cerchi di plastica colorata da infilare uno sull’altro in un ordine preciso, libri cartonati da aprire e chiudere, una marionetta fatta a topolino che di solito infilo in un piede per far ridere il principe.

l’albero, ancora da finire di smontare e rimettere a posto, come se non ci si rassegnasse all’epifania, modo elegante per definire la pigrizia.

la Weihnachtsstern di dresda è ancora appesa, anche di lei non riesco ancora a liberarmi, sono un’adoratrice del passato, una vestale dei ricordi personali, che sfoglio come un album, conservo in barattoli etichettati con cura e che stappo ogni tanto per riannusare gli anni passati.

c’è stato un tempo in cui il principe non era con me, nel quale lo cercavo, forsennata, dietro ogni angolo del mio cuore, nel quale raspavo, con le unghie e con i denti, ogni possibile stradello che mi conducesse da lui.

c’è stato un tempo in cui prendevo aerei, uno dopo l’altro senza sosta e conoscevo gli aeroporti come adesso conosco il bagno di casa mia.

c’è stato un tempo in cui ero una ragazzina, piena di sogni, della quale vado molto fiera.

adesso il bimbo dorme e anche se mi pare che tutto si sia fermato, so che invece crescerà, lo sta già facendo, e io diventerò vecchia.

ma mi divertirò tantissimo.

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9 risposte a tempo

  1. paleomiki ha detto:

    ti voglio bene :*

    (comunque di questa cosa dei ricordi nei barattoli ho provato a parlarne anche io sul blog, ma come lo dici tu non lo dice nessuno :) )

  2. tiziana ha detto:

    Continua a scrivere Lucia, ne ho bisogno per riuscire a vedere la poesia nel quotidiano. Tiziana

  3. donna allo specchio ha detto:

    come sei positive lucia, mi piace molto la fine del tuo post!! si continua a scrivere, grazie, giacche mi ci fai pensare, forse anche io mi divertiro tantissimo … (prima o poi)

  4. Anna ha detto:

    goditi tanto il bimbo e tutto intorno a lui…perché “si vola” :-)

  5. giovanni ha detto:

    figurati che io ti seguo dal “Lussemburgo”…….

  6. biba ha detto:

    e io da Dresda (sono andata a guardare: fine 2007!!)

  7. Isabella ha detto:

    Sì divertiti – divertiamoci – la vita è troppo breve per passarla annoiandosi, se non pochissimo, giusto per apprezzare il contrasto

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