progressi

20151228_162217quello che vedete nella foto è sì, un omogeneizzato ma è soprattutto un cucchiaino.

un cucchiaino morbido quanto volete, tedesco quanto volete, ma sempre un cucchiaino.

ci siamo messi, il principe ed io, a vedere come andava, col cucchiaino invece che con la tettarella speciale.

abbiamo entrambi pensato che in caso di fallimento saremmo ritornati alla tettarella e nessuno avrebbe saputo nulla.

dalla nascita il palato del principe non è completo: le due narici sono collegate all’interno della bocca.

per cui tutto quello che il principe mangia passa attraverso una tettarella apposita che impedisce un pochino (solo un pochino a dire il vero) che il liquido vada nel naso.

quando ci siamo conosciuti pensavo che il fatto che il latte o la pappa “andasse nel naso” volesse per forza dire anche andare “nel respiro” come avrebbe detto la mia nonna, ma in realtà non è così.

i primi giorni nei quali l’abbiamo allattato a yerevan ero spaventatissima, ogni bolla, ogni goccia di latte che vedevo uscire da quelli che sembravano i buchi del naso (*) mi gettava nel panico più totale.

adesso ho capito che non è esattamente così.

certo, è fastidioso che il cibo vada anche a colmare il naso, ma specialmente in caso di cibo molto liquido non c’è alternativa, un bimbo leporino prenderà il latte, materno o dal biberon come un piccolo alien, sbuffando e spruzzando ogni cosa per ogni dove.

sono macchiate di latte tutte le nostre maglie, il nostro divano e anche il muro di casa di mia madre.

non bisogna farsi impressionare. più ci rilassiamo noi più si rilasseranno loro.

il mio principe avrebbe l’età per uno svezzamento praticamente completo, ma un po’ la schisi, un po’ la prematurità un po’ i giri assurdi della sua vita di neonato giramondo fanno sì che sia ancora un pochino indietro.

per cui fa tre pasti a base di latte e due pasti a base di pappaccia dolce al giorno.

come un bimbo un po’ più piccino.

almeno lo farà fino all’intervento.

su permesso del pediatra abbiamo iniziato a sostituire uno dei tre pasti di latte (la “merenda”) con un omogeneizzato di frutta, messo nel biberon allungato con un pochino di acqua.

non è andata malissimo, a parte le esplosioni nasali tipo parco di yellowstone (che a me piace ricordare come “jellystone” ma questa  un’altra storia) col biberon l’omogeneizzato va giù abbastanza bene.

ma.

c’è un ma.

il ma è rappresentato dal principe, che avrà pure le dimensioni di un neonato ma ha la testa di un bimbo della sua età: nove mesi.

e a nove mesi a un bimbo piace stare seduto, piace gattonare, piace provare ad alzarsi in piedi.

cose che a lui riescono solo in parte, generando una grande frustrazione.

così, armati di pazienza abbiamo osato.

abbiamo preso il microbo e abbiamo provato a metterlo in un seggiolone.

e signore e signori…

ci stava.

largo ma ci stava.

messo sul seggiolone al topo è venuto un sorriso così grande ed entusiasta che io ho pensato di provare a vedere cosa sarebbe successo a trattare il principe da bambino, come tutti gli altri, quelli col naso e la bocca separati in casa.

ho preso il barattolino, ho messo il cucchiaino dentro e il principe appena mi ha visto ha spalancato una fornace degna del lupo di cappuccetto rosso.

così ho provato.

non avendo il labbro superiore (non ancora) ho dovuto girare il cucchiaino al contrario e lasciare la polpa di mela sulla lingua.

il principe era radioso.

entusiasta, felice e sorridente.

ne ha mangiato uno, poi un altro e un altro ancora.

fino quasi alla fine.

sì, è vero, un pochino è uscito dal naso, ma lo abbiamo riacchiappato.

ha fatto anche dei poderosi starnuti che però non sono riusciti a superare il vassoio del seggiolone, salvando la maglia pulita.

altro lato positivo della merenda “solida” (parolone) è stato che subito dopo è potuto andare a giocare senza che dovessi stargli dietro col cencino ad asciugare terrificanti rigurgiti di latte accagliato.

il destino favorisce chi osa…

(*) ho scritto “quello che sembrano i buchi del naso” perché è vero che lo diventeranno, ma adesso sono una struttura “in comune” con la bocca, per cui è improprio considerarli “naso”, non so come spiegarlo meglio: è come se il labbro superiore e i futuri buchi del naso non fossero né l’uno né gli altri, sono entrambe le cose contemporaneamente.

 

 

 

 

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6 risposte a progressi

  1. pensierini ha detto:

    ma siete bravissimii! lui è sereno, anzi, felice! e quindi vuol dire che sei (siete) ok!! :-)

  2. AD Blues ha detto:

    un HURRÀ per il principe sul suo trono! :D

    —Alex

  3. paleomiki ha detto:

    evviva!!!! la ola parte da Roma per arrivare fino a Lucca! :D

  4. Valeria ha detto:

    … piccino! Quanta tenerezza in crescita!

  5. Cugilé ha detto:

    Bravissima Luci!! Avete fatto proprio bene a provare!!!!!

  6. QZio alias Cugifà ha detto:

    grandi!!!!
    mitico!!!
    il cucchiaino di purea di omogeneizzato di frutta spalmato sulla lingua come la cazzuola di un muratore sul muro mi piace

    :D:D:D:D:D

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