per penitenza dirai tre avemmarie alla madonna…

…e ora dì l’atto di dolore!

così terminavano sempre le mie confessioni che profumavano di cera, incenso e ombra estiva nella chiesa di farneta.

mai una pena più leggera, mai una più pesante.

posso abbastanza serenamente calcolare che i miei peccati, finché li ho confessati, non hanno mai pesato più di tre avemmarie alla madonna (l’atto di dolore era di default).

sabato sera sono stata graziata e perdonata per i miei peccati, grazie al provvidenziale intervento della ziarianna e dello ziochecco.

è un mese che lo so: me lo aveva spiegato thelma per filo e per segno, e io avevo anche obbedito, mi ero applicata e l’avevo fatto.

avere pronta una borsa con un cambio di vestiti, salviettine umide e pannolini di ricambio è una cosa da stamparsi bene nella mente.

e infatti la mia borsa era pronta.

con tutto dentro.

fatta per bene.

c’erano anche un paio di giocattoli, e del latte in polvere che non si sa mai, e un biberon pulito.

così ero tranquilla.

e siamo andati a cena fuori.

al sushi sushi che era tanto che non ci si andava.

con il principe, la cuginetta principessa, gli zii e un Caro Amico.

e il principe è stato un angelo.

ha dormito per il 90% della cena, in mezzo al vociare del sabato sera, in mezzo al via vai, alle voci e alle luci.

abbiamo mangiato bevuto e chiacchierato, e l’esperimento ha funzionato alla perfezione: quando si è svegliato non ha battuto ciglio, ha sorriso, ha giocato, si è fatto coccolare, un bimbo super bravo.

in zona cesarini, a dieci minuti dal fischio finale, caffé compreso pronto e servito sul tavolo, il principe ha iniziato a cambiare colore…

rosa intenso, rosso vulcano, blu esausto.

una cacata da campioni.

“lucettina… la borsa?…”

realizzare, dopo una cacata da campioni di un microbimbo, in un ristorante affollato, che la borsa perfetta non era in macchina ma in casa, sulla sedia, in sala, completa, chiusa, perfettamente organizzata ma a casa è stato un attimo.

nel frattempo il rossore avvampava le guance di lucettina e il panico si impossessava del suo cuore.

“oggesù! comefaccio comefaccio comefaccio????”

nel frattempo il microbimbo si era riavuto e dal blu cobalto stava tornando di un colore normale, piangendo come un disperato causa culomerdoso.

lucettina fuggiva in bagno, sperando per lo meno di dare una lavata.

nel bagno c’era:

un lavandino.

un water.

punto.

poi lei.

e un microbimbo in fiamme.

nel mentre HDC, recuperava un pannolone della cuginetta, di due anni e mezzo ma santa subito, e una volta uscita dal bagno inutile una cameriera gentile univa due sedie per cambiarlo, mentre alle nostre spalle spuntava “il bagnovero”. quello appena ristrutturato, che non avevamo visto e che presentava un lavandino enorme con ampio pianale.

recuperata la situazione e montati in macchina lucettina ha iniziato con le tre avemmarie.

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8 risposte a per penitenza dirai tre avemmarie alla madonna…

  1. mimma ha detto:

    Tre Pater, Ave e Gloria, prego, e inginocchiata sui pippori di granturco!

  2. laperfezionestanca ha detto:

    Direi che HDC è entrato più velocemente nel ruolo. Nato babbo.

  3. wererabbit78 ha detto:

    Un classico. Non sarà l’ultima volta vedrai! 😀

  4. AD Blues ha detto:

    Sbagliando s’impara! ;)

    —Alex

  5. marcoghibellino ha detto:

    La prima volta che l’ho letto, nel giorno che l’hai postato ho pensato, ” duro fare la mamma ” poi adesso rileggendolo mi è tornato in mente una cosa che forse ti sarà utile ^^.
    Il metodo ” il rappresentante di commercio che non deve chiedere mai ” . Quando facevo il rappr. tenevo in macchina : tanica 5 Lit benzina , 1 kg olio motore, liquido radiatore ecc ecc .
    Adotta il metodo e tieni una borsa-culo-bimbo d’emergenza in macchina , la prepari la schiaffi nel bagagliaio e la dimentichi, vedi mai che un giorno …

  6. Federica ha detto:

    È capitato a tutti! La “borsa sempre in auto” o il pannolino e bodino sempre in borsa (la tua non quella della mamma “chicco”) sono un ottimo suggerimento.
    La borsa sempre in auto si porta alla stregua dei cornetti rossi appesi allo specchietto, unisce l’utilità a un po’ di scaramanzia In dose talmente bassa da non di perdere di attendibilità scentifica). Poi magari il giorno che riordini i cassetti del bimbo e proprio non trovi quel body azzurro tanto carino, ricordati che lo hai nella borsa in auto (a me è successo di ammattire per scarpe e pantaloni che avevo nella borsa del cambio che lasci al nido)
    Baci
    Federica

  7. Do ha detto:

    Sono una lettrice silenziosa, ma la risata che mi hai regalato mentre leggevo questo post in un corridoio affollato è stata sonoramente impagabile!

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