du’befane

stiamo iniziando gli esami da fare al cucciolo in vista dell’operazione.

sabato mattina avevamo l’appuntamento fissato col CUP per elettrocardiogramma e visita cardiaca pediatrica.

il CUP ce lo ha dato nel posto sbagliato e con un medico che è risultato in ferie, ma questo mistero, essendo al momento ancora da capire, sarà oggetto di un altro post.

per cercare di fare almeno qualcosa di una mattinata nella quale avevamo svegliato, lavato e portato via di casa un cucciolo alle otto di mattina mentre dormiva beato, siamo andati a fare il prelievo per le analisi del sangue, visto che tanto andavano fatte anche quelle.

il cucciolo in quanto tale aveva la precedenza tipo le donne incinte al banco della gastronomia.

quindi non ci abbiamo messo molto.

fatta l’accettazione siamo entrate in una stanzetta seguendo due signorone col rossetto sui denti.

“uh, fammi spogliare che mi è presa una caldana!”

ha detto una.

“si comincia bene..”

ho pensato io.

l’hanno messo su un lettino, io e HDC ai lati, uno a tenere le gambe e la pancina e l’altro a tenere le braccia.

a me sono toccate le gambe e ne sono stata contenta.

le due signore, un misto fra maga magò, antonio zichichi e nicoletta orsomando chine sul topolino.

“oh cocco… non ti si trovano queste venuzze… o come faremo? oh piccino, ma come sei bellino, ma quanto sei dolce e buono, guardalo lì, non è un amore? cuccicuccicucci… bellino! penserai: “o che vogliono ora queste du’befane?”

alle “befane” ho creduto di morire dal ridere, ma ho finto di essere distratta.

la stanzina dove eravamo dipingeva perfettamente lo stato del paese: minuscola, incasinatissima, in terra scatoloni, caos, intralci di ogni tipo.

una delle due si è messa a cercare un secondo laccio emostatico per provare da entrambe le braccia contemporaneamente, sapevano che la pazienza di un bruco a volte può cessare di brutto.

ma non c’era un secondo laccio emostatico, troppo lusso per la sanità pubblica.

così hanno provato prima a desta e poi a sinistra, sbofonchiando che non c’era verso, che proprio non si trovava quella benedetta venuzza.

alla fine l’hanno trovata.

e io, madrecoraggio, ho chiuso gli occhi.

e il topo ha urlato come una sirena.

e le due befane sono state gentilissime, rapide, dolci e amabili.

“fatto piccolino!”

e ci hanno riconsegnato il bruco, un po’ scosso ma tranquillo, che si è fatto coccolare come un bravo bimbo per il resto della mattinata.

il leccalecca però non glielo hanno dato…

sennò, glielo fregava mamma.

 

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Una risposta a du’befane

  1. donna allo specchio ha detto:

    forti pero le due befane. In bocca al lupo per il piccolino

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