progressi

il principe sta facendo i progressi sperati in breve tempo.

in pochi giorni ha messo su un po’ di guanciotte, se messo sulla schiena riesce a girarsi sulla pancia, riesce a fare qualche millimetro con le braccia ma ancora non ha capito come deve muovere le gambe, e così pare una tartarughina bloccata sul guscio.

sta imparando a stare seduto, anche se ancora crolla dopo pochi secondi e soprattutto sta imparando a nostre spese che se piange adesso qualcuno corre da lui e lo prende in braccio.

insomma, sta imparando a fare il bimbo piccolo, come deve essere.

sta imparando ad andare dalla nonna e che c’è una cuginetta da accarezzare, sta imparando a fare tardi la sera a casa degli amici (orgoglionissimo di mamma e babbo), sta imparando a venire in macchina ovunque sia necessario o semplicemente bello.

la frase “ma come cresce!” sta sostituendo nella mia classifica di orgoglio pavone la frase “ti vedo dimagrita!”.

ad oggi, unica cosa della quale non gliene frega una beata mazza, e per un lucchese la cosa è grave, è il giro sulle mura.

come lo porto fuori in quel benedetto ovetto dorme come un ghiro, da appena usciti fino al rientro a casa.

non ne capisce né il senso, né l’utilità.

per adesso il giro di mura è per lui un modo di dormire all’aria aperta.

niente sguardo adorante alle fogline degli alberi, niente sguardo curioso ai prati e ai bimbi che sfrecciano in bicicletta, niente sorrisi accattivanti ai passanti.

russa, sulle mura.

c’è una cosa però molto divertente del giro di mura: la gente che mi conosce di vista, che non mi ha mai visto con un pancione e che mi becca a portare a giro un topino che pare appena nato.

mi guarda e pensa: “ma quant’è che non la vedo, questa qui? eppure…” e continua ad avere il punto interrogativo in faccia fino al baluardo successivo.

lucca sa essere anche una città divertente, a volte.

 

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3 risposte a progressi

  1. AD Blues ha detto:

    Bene, bene! Piccoli principi crescono!

    —Alex

    PS = ganzo avere il potere di creare scompiglio ;)

  2. Federica ha detto:

    Girarsi da pancia a schiena è il primo passo! Ed è proprio da qui in avanti che non si può più lasciare i bambini senza sorveglianza. Sì, ti pare che allunghi il braccio spinga la gamba, non sa dove andare, ma in realtà, ti distrai solo un paio di minuti, ti giri e il piccolo ha percorso un metro. Ovviamente sempre verso il punto più insidioso di tutta la stanza.

  3. laperfezionestanca ha detto:

    Anche il mio cuginetto (ora 35enne) quando arrivò con una cicogna ritardataria a nove mesi, non riusciva a stare seduto, aveva la testina tutta oblunga da un lato a furia di stare steso e non sapeva cosa fosse il cibo solido. Negli orfanotrofi hanno troppo da fare e li mollano lì nelle cullette, nessuno li tira su o perde tempo con lo svezzamento. Mi ricordo il suo primo piatto di spinaci, li afferrava con tutte e due le manine e se li cacciava in bocca disperato. Se ne divorò una montagna, paperotto!
    La prima parola di mio cugino è stata “pezzo pane, pezzo pane!” Son cuccioli e crescono ad una velocità supersonica, vedrai che in un mese recupererà tutto il tempo perso.

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