caro nonno

caro nonno irio,

ieri mamma è passata da casa, con una bottiglia di brodo di pollo, mezzo pollo del suo pollaio e, incartate come una reliquia, una zampa e un’ala di pollo lessi per me.

e io ho pensato a te.

perché anche tu, tenevi da parte le zampe del pollo per me.

le zampe del pollo… da mangiare insieme di corsa prima di cena, una falange dopo l’altra, morbide, gelatinose, schifosissime ai più, deliziose per noi due, che sapevamo dare il vero valore alle cose.

tu settantenne, io cinquenne, anno più anno meno.

introgolati, allegri, felici di stare insieme sulle sedie di finto legno e il tavolo di vera formica della cucina di san vito, con le piastrelle marroni, l’acquaio di ceramica bianca, la bilancia rossa e la radio rivestita di cuoio nero.

e il brodo era da bere, a parte, in una tazza bollente, col parmigiano che restava sul fondo, da raccogliere col cucchiaio come chicco finale, esattamente come l’ho bevuto ieri sera, con la consapevolezza di quanto il dono fosse prezioso: un pollo cresciuto a farneta, lessato, da qualcuno che vuole farci una coccola, una coccola a una mamma e a un papà persi dietro a un cucciolo e con poco tempo per mangiare “per bene”.

il mezzo pollo è stato fatto al limone, con le cipolle e la salvia.

e io mi sono sentita riconoscente.

al pollo, a chi lo ha fatto venir su, a chi ha avuto il coraggio di ucciderlo, pulirlo e sistemarlo, a mia madre, che mi ha fatto una delle tante coccole a cui mi ha abituata, e a te, che mi hai insegnato il gusto delle zampe di pollo mangiate prima di cena.

non so se alleverò mai galline, mamma dice di aver smesso, io spero cambi idea ma credo abbia anche diritto a un po’ di requie, non so se avrò mai a disposizione zampe “come si deve” da mangiare con un figlio, o un nipote, ma intanto grazie, grazie di avermi insegnato la gioia di una zampa di pollo lessa da mangiare con te.

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3 risposte a caro nonno

  1. mimma ha detto:

    Io lo ricordo a lavorare sul tetto della casa di Farneta che ci salutava e diceva: Vivere…pe-ri-co-lo-sa-men-te! e sorrideva col suo sorriso quasi scolpito sul volto.

  2. AD Blues ha detto:

    Più nonni (e bei ricordi di nonni) per tutti….!

    —Alex

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