nono sono riuscita a trovare un titolo a questo post, non fa nulla, sono più che altro pensieri in libertà, causati dalla valanga di emozioni di questi giorni, dalle speranze, dalle paure, dalle aspettative, dalle attese, dai dubbi, dall’entusiasmo e da mille altre cose, tutte rigorosamente in ordine sparso.

oggi andremo a ritirare il passaporto del principe.

la sua foto racconta di un bimbo stupito, la bocca socchiusa, gli occhi sgranati, le sopracciglia alzate a guardare quei due adulti innamorati che lo stanno fotografando, cercando di rispettare le regole della questura.

  1. niente cappello
  2. sguardo avanti
  3. no smorfie

pare semplice, a dirsi, meno a farsi, con un cucciolo di sette mesi.

comunque oggi lo ritiriamo, poi ci sono ancora mille timbri da aspettare e infine un paio di aerei ci riporteranno a casa.

in una casa, l’Europa, che troveremo scossa dai tremendi avvenimenti di Parigi, avvelenata dall’odio e dal sentimento di vendetta di alcuni.

e a casa il cucciolo crescerà.

e mi devo chiedere che cosa troverà, ad attenderlo, il cucciolo.

se una selva di vecchi incarogniti, come leggo sulle pagine locali dei social network, che invocano la guerra santa riempiendo di odio post già pieni di errori di ortografia.

o se una società in grado di reagire con le sole armi che si possano usare in questi casi: il rispetto, la fratellanza, l’uguaglianza, la solidarietà.

ho visto titoli di giornali vergognosi e partire campagne incrociate di  conta dei morti, di pallottolieri delle vittime di tutti i terrorismi.

l’is vuole che si riconosca l’islam come stato terroristico? come stato nello stato?

non ci riuscirà.

l’islam non è terrorismo, come non lo è il cattolicesimo macchiato di crimini orrendi, come non lo è l’ebraismo di cui è indegno rappresentante Netanyahu, come non lo è l’induismo che ha ucciso e continua a uccidere dove i giornali non arrivano, eccetera eccetera eccetera.

forse un giorno arriveremo a poter vivere senza dei, senza preti di ogni risma, senza culti misteriosi, senza verità rivelate, peccati originali, figlie di eva, senza conversioni forzate, senza figli e nipoti di dio.

forse un giorno arriveremo ad aver fede solo nell’umanità.

fino ad allora insegnerò a nostro figlio che il terrorismo non è prerogativa di una religione, né di un popolo, ma è conseguenza dei mali irrisolti del mondo, ma è utile a chi, questi mali vuole continuare a mantenerli per arricchirsi e specularci sopra.

il terrorismo che ha colpito Parigi vuole creare nell’islam un nemico, contro il quale ingaggiare una lotta senza senso, in modo da innescare una spirale senza fine.

ci riuscirà se anche noi faremo come gli appestati di Milano, quando linciando un untore rasserenavano gli animi torturati dalla paura.

perché in ogni momento di crisi, di paura, di tensione, invece di pensare alla causa reale di un problema si preferisce individuare e punire un colpevole a caso, purché la cosa ci tranquillizzi.

il terrorismo si nutre di odio e di intolleranza.

sarà amando che verrà sconfitto.

amando gli oppressi e riservando la nostra rabbia, come sempre, verso gli oppressori.

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4 risposte a

  1. Chiara ha detto:

    Cara Lucettina,
    Grazie per i tuoi pensieri e le tue parole, sempre precise come il pennello di un bravissimo ritrattista e sempre parole di speranza.
    Per il tuo Principino (e per tutti gli altri bambini del mondo) auguro solo tanto Amore e spero che troverà questo ad aspettarlo.
    Spero proprio che l’astio, l’odio, il rancore e tutte quelle brutte cose che girano in questi giorni, davanti a lui si dissolveranno come la prima nebbia mattutina verso le 10.
    Spero che le persone, davanti alla meraviglia e alla grandezza della Vita, riescano a ritrovare l’umiltà necessaria per affrontare la realtà e che gli ignoranti, che scrivono post illeggibili per gli errori e per il contenuto, riconoscano, invece, le loro vere qualità (tutti ne abbiamo, basta coltivare quelle e non i propri difetti o le proprie mancanze) e delicatamente e silenziosamente ripongano la propria ignoranza nella tasca dietro i pantaloni.
    Aspettando di vedervi tutti per davvero e di poter rimanere anch’io in ammirazione davanti al vostro Principino, già da adesso vi mando come regalo per lui il pensiero che ho condiviso con tutti sabato mattina e che sto portando avanti con pazienza:
    “Sommersa da un forte senso di impotenza, non riesco a farmi una ragione di tanta violenza. Non mi appartiene. Ho cercato di farmi venire delle idee.
    La più concreta che mi è venuta, anche se piccola, è quella che vi scrivo qui sotto e che, se vi piace, potete condividere.
    Mi è venuto in mente di chiedere a tutte le persone “sane” di fermarsi due minuti, anche due minuti soli, la sera, per generare un pensiero di pace, d’amore, qualsiasi esso sia, purché sia un pensiero positivo, di pace o di amore e scriverlo, perché la scrittura rimane. Scriverlo su un foglietto e creare un barattolone in casa dove raccoglierli tutti, o postarlo sul social network preferito, basta che sia scritto e, quindi rimanga.
    In certi giorni può non essere così facile, ma piuttosto che rinunciare, disegnate un fiore o un cuore. I pensieri prendono forma, mi è stato insegnato, ed è vero, quindi creiamo un universo di Pensieri Positivi, di Pace e di Amore.
    Nel nostro piccolo, questo possiamo farlo tutti.
    Grazie di cuore 💗 e che vinca l’Amore 💜💜💜”
    Un abbraccio grande e tante coccole al vostro Principino.

  2. AD Blues ha detto:

    Non vedo l’ora di abbracciarvi tutti e tre.

    —Alex

  3. tittisissa ha detto:

    Ancora non hai toccato con il tuo delicato piedino il suolo lucchese e già ragioni come una mamma preoccupata e amareggiata per le brutture del mondo e ti chiedi se riuscirai a proteggere tuo figlio da esse.
    Beh me lo domando ancora anch’io e temo che no, non vi sia alcun modo purtroppo :(
    In ogni caso non vedo l’ora che torni ate tutti e tre!!

  4. Ale ha detto:

    Il vostro piccolino, il mio e tanti altri aiuteranno far questo mondo piano piano un po’ migliore.
    Come ci stiamo provando anche noi…
    Buona fortuna!

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