Altre impressioni d’autunno

È cambiata l’aria, di nuovo, va a pacchetti quantici.

Prima ha smesso il caldo, adesso sta iniziando il freddo.

Lo si sente quando camminando basta una maglietta messa male, un calzino caduto, un polsino tirato su, per percepire il fastidio della pelle scoperta, che avevi dimenticato durante l’estate.

Il freddo del mattino tinge di giallo i muri dei palazzi di lucca e li rende dolci, meno austeri, più giovani. Spiana le rughe nei muri, rasserena le pietre, distende l’asfalto.

Il cielo si mette il vestito buono, quello ancora non scolorito dai troppi lavaggi e corteggia i tigli delle strade, eleganti come certi vecchi brizzolati che col passare degli anni paiono sempre più belli.

L’autunno è l’inverno che si innamora, lo specchio della primavera, il pomeriggio del sabato, che ancora non ha la tristezza velata della domenica sera, ma conserva il riposo del mattino attardato nel letto.

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2 risposte a Altre impressioni d’autunno

  1. AD Blues ha detto:

    Beh, dipende dall’umore dell’autunno: quando è felice e spensierato si tinge di cieli azzurri ed albe rosse ma quando (la maggior parte del tempo ahimè) gli girano le palle si veste di color grigio-topo e ci scarica addosso chilometri cubi di lacrime amare.

    —Alex

    PS = l’ho già detto che non mi piace questa stagione? ;)

  2. giovanni ha detto:

    mai vevo letto una descrizione come l’ultimo tuo paragrafo. brava.

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