i ragazzini e il kebabbaro

lucca, esterno giorno, ein Kebab zu mitnehmen, ohne Zwiebel, bitte, mi viene da dire, ma non lo dico, mica sono davvero rincorbellita… anche se ogni tanto mi manca dresda, i suoi riti e i suoi strani, meravigliosi, posti.

no, chiedo, per un amico, un kebab senza cipolle, da portare via, che lui non ha tempo di venirselo a prendere.

mentre aspetto guardo, come mi capita sempre, il grande libro della Gente, quello che ti si sfoglia davanti ogni giorno che pare di leggere sempre storie nuove e uguali insieme, già vissute o già viste, già sentite, ma con altri colori, altre luci, altre sfumature che rendono la storia diversa per tutti.

sei o sette ragazzini delle superiori sono tutti ammucchiati su qualche sedia, appollaiati alla bell’e meglio, vocianti e puzzolenti, unti i ragazzi, polverose di trucco inesperto le ragazze.

non mangiano tutti, avranno preso in sei due kebab e una cocacola, come facevamo noi, alla pizzeria di piazza grande, quando con un etto di cecina passavamo il pomeriggio in dieci.

eccola la storia vista mille volte, ogni volta uguale e ogni volta diversa.

il vociare a volume troppo alto, per colpa dell’emozione, la presenza di quello che ti garba, l’amico che ti parla del compito in classe di fisica e te che ascolti il giusto, il kebab, che sia pizza o kebab non cambia nulla, che cade sulla maglietta e ti impatacca e vorresti morire perché fra tutte sei quella con le tettone e vuoi che non te lo facciano notare?

il grasso, la bella, l’intelligente, il leader, il pacato, l’artista, il feroce, ci sono già tutti, intorno a un tavolino affollato.

e vociano.

anche il kebabbaro ha già visto la storia, come me, e li guarda, con lo sguardo tenero di chi ha visto il film, ma al cinema ci tornerebbe domani.

 

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6 risposte a i ragazzini e il kebabbaro

  1. tittisissa ha detto:

    Ai bei tempi non c’era il kebab…ma tutto il resto si!

  2. paleomiki ha detto:

    bellissimo post, come sempre.
    E mi hai ricordato un kebab a un matrimonio e una frase che dice spesso anche io “Ein Kebeb zu mitnehmen, ohne zwiebeln und ohne scharfes Sauce bitte” :)

  3. AD Blues ha detto:

    Galeotto fu il kebab

    —Alex

  4. Anna ha detto:

    …beata gioventù…io rivedrei un sacco di film ;-)

  5. pensierini ha detto:

    Vado forse controcorrente, ma io indietro, agli anni della mia adolescenza, non ci tornerei mai, ma proprio neppure per un’ora. Troppa fatica, troppa insicurezza, troppe frustrazioni, troppe incomprensioni, troppa solitudine. La mia vita ha avuto la sua vera svolta positiva solo dal momento che ho conosciuto e amato, riamata, l’uomo che vive al mio fianco da trentanove anni. Già. :-)

  6. marcoghibellino ha detto:

    condivido Pensierini in più dell’adolescenza (degli altri) ho sempre svisceratamente odiato questa tremenda pulsione a fare branco; il branco adolescenziale era come i convogli di navi mercantili che dovevano navigare alla velocità della nave più lenta . Nel branco poteva esserci un paio di tipi/e intelligenti ma come ci si riuniva di colpo il QI di gruppo crollava a livelli infimi

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