sillabario

12046824_912972175407042_5931682345678118598_nuna compagna di classe delle elementari ha messo su facebook un sillabario simile al nostro.

il sillabario era un cartellone gigantesco, messo sulla testa della maestra e riprodotto, per ciascuno di noi, in un foglio di  carta plastificata che stava sotto il banco, e che andava tirato fuori nelle occasioni di lettura ad alta voce:

“a di ago

u di uva

e di edera (e e di erba, la maestra era molto precisa)

o di osso e o di orologio (poi capite come mai noi toscani siamo attentissimi alle vocali aperte e chiuse…)

i di…

i…

maledizione, non ricordo la i di chi era.

istrice? instagram? ignavia? instabile?

non me lo ricordo, voterei la i di istrice, ma non mi sento tanto sicura.

la mia preferita era a di ago, ma anche u di uva.

erano lettere dal grembiule bianco (le lettere femmine) o dal grembiule nero (le lettere maschio) ma tutte con un bellissimo fiocco azzurro, il nostro, quello che avevamo tutti, almeno ai primi anni, un po’ storto e sbilenco.

le lettere femmina erano chiaramente la a, la e e la i.

la o era maschio e anche la u.

delle conosonanti erano femmine la b, la c, d, f, g, h, l, m, la v e la z.

maschi n, o, p, q, r, s, t, u.

alcune erano amiche, altre nemiche, alcune sorelle.

la V era il lato oscuro della A.

la M la sorella maggiore e saggia della N.

e noi eravamo piccoli, e fantastici, 25 cervelli da riempire con lettere, e numeri, e fiumi e montagne, e mazzini e garibaldi, e gli stomaci delle mucche e le parti di un fiore e le poesie da mandare a memoria e i lavoretti per le feste comandate e la cimosa rotonda e polverosa e la coccoina che odorava di mandorla e di mani appiccicose e un metro quadro, le divisioni a due cifre e la maestra restituiva i quaderni alla fine della scuola, mentre fuori dalle finestre il sole faceva brillare gli abeti del giardino.

sono stata una bambina molto felice, e quella bambina amava andare a scuola.

anche grazie a un posto sospeso nel tempo, una classe, un giardino, due bidelle, una maestra elegante come jacqueline kennedy e un’amica del cuore con la quale fare il giro della scuola raccondandosi segreti.

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5 risposte a sillabario

  1. Madame in Gloves ha detto:

    Sono vissuta in un’altra regione, in un’altra città, ma i ricordi che hai evocato tramite quest’immagine, li condivido anch’io…solo che avevo un migliore amico, Luca, con cui passegiare in quel cortile immenso, della scuola…❤️❤️❤️

  2. AD Blues ha detto:

    Credo di non sbagliarmi di tanto dicendo che tutti abbiamo amato le scuole elementari.
    Quando ci ripenso, a me vengono addirittura i lucciconi ;)

    —Alex

  3. biba ha detto:

    I di imbuto, a scuola mia… adoravo quel cartellone!

  4. Isa ha detto:

    Quello della tua amica sembra proprio d’epoca, il mio anni ’70 aveva figurine più “scatolari” a colori squillanti e si chiamava alfabetiere… ma per curiosità: in che senso lettere maschio e lettere femmina?

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